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7 marzo 2015

camminiamo con calma - buon otto marzo


Camminiamo con calma, quando siamo di fretta non c'è dialogo ma solo una lunga monologo, il mio, di dai. Dai. Dai. Daiiiiiii.
Camminiamo con calma e mi tieni la mano. Capita raramente che tu mi tenga la mano se non si tratta di attraversare una strada, tu fai da solo, ma ci sono volte che resti lì.
Camminiamo con calma, siamo sotto i portici della casa dei nonni. Bello andare dai nonni sei sempre entusiasta di partire, quasi come me, ma poi dopo un po' non vedi l'ora di tornartene a casa tua. Un po' proprio come me.
Camminiamo con calma e vedi una ragazza con una mimosa in mano. Tu i fiori li noti sempre, ne comprendi la bellezza e l'utilità. Mi dici guarda mamma che belli. E allora io ti spiego perché la mimosa e cosa si festeggia domenica.

21 febbraio 2014

credi in quel che credi. se ci credi.



Io e la religione abbiamo un rapporto strano.
In realtà non so nemmeno se si possa definirlo un rapporto. E' un pò come se fosse qualcuno che ho sempre e solo intravisto, mai conosciuto, ma a cui a volte penso.
Sono una senza fede, a cui probabilmente farebbe e avrebbe fatto bene averne una.
Non so pregare. Non so cosa si provi a farlo davvero. Non ci credo, è tutto qui.
Credo nell'uomo e nelle sue capacità. Nella scienza. E basta. Ma un pò di spiritualtà mi farebbe bene. Magari una religione diversa da quella cattolica, in cui mi ritrovo davvero poco. Magari.

8 novembre 2013

perle di futura saggezza



Siamo in macchina.
Lui è seduto dietro con lei, la sua lei, la sua grande amica.
Stiamo andando a vedere un cucciolo di labrador appena nato, sono emozionatissimi.

29 luglio 2013

perle di futura saggezza

Perchè sono i grandi che rovinano tutto. I bambini sono esseri puri.
Magari rompiballe ma puri.
Il razzismo l'hanno inventato i grandi, per mettere a tacere le loro paranoie. Per sentirsi migliori quando non ce n'è proprio motivo. Per scaricare sull'altro le proprie frustrazioni. Per generalizzare, perchè è più facile.
Perchè a mio figlio non è mai venuto in mente di chiedermi perchè quel bambino ha la pelle nera. Come non mi ha mai chiesto perchè quella bambina ha i capelli biondi.
Per carità, mi chiede in continuazione perchè le montagne si chiamano montagne, o perchè le macchine non volano, o perchè Nina è un gatto, ma non mi ha mai chiesto perchè ci sono persone di un altro colore o con un accento diverso.
Perchè per lui non è una cosa importante. E' una cosa naturale.
Perchè davvero non è importante. Perchè davvero è naturale.
Perchè non cambia nulla come siamo fatti fuori.
Ieri guardavamo i mondiali di tuffi. (che è sempre, sempre, sempre un gran bel vedere).
E così gli introducevo ogni atleta con un "ecco, lui è inglese, come Peter Pan" oppure "Lui è cinese, vedi, ha gli occhi a mandorla". Per poi voler fare una precisazione, perchè anche se sembriamo diversi siamo tutti uguali. E volevo dare più forza a tutto ciò con il mio credo: "meno male che siamo tutti diversi. Il bello è proprio qui."

"e si mamma, sembriamo tutti diversi solo perchè sennò come facciamo a riconoscerci?"

E' anche per questo che vorrei rimanessi sempre bambino.
I grandi non hanno capito niente.

leggete qui, è grazie a lei che mi sono ricordata questa perla che era già finita nel dimenticatoio dopo nemmeno 24 ore. Ma si sa, la mia memoria è un pò arrugginita.

12 giugno 2013

Lei e io.

E' arrivata.
Lei, l'invidia.
Sarà stata la voglia di estate ma ancora il piumone nel letto a convincere tutti a fare tanto all'amore. Perchè di colpo sono tutte incinte.
Tutte quelle che non ci pensavano, che preferivano concentrarsi su altro, hanno deciso che il momento è arrivato.
Forse è semplicemente che il tempo passa per tutti, mica solo per me. C'est la vie.
Forse è semplicemente perchè fare figli è bellissimo. L'ho sempre sostenuto. Lo diventa sempre più. Specie quando si passa dalla tenerezza alla risata, quando ti diverti per davvero per quella piccola cosa inaspettata che tira fuori.
Forse è semplicemente e per fortuna perchè la gente si ama ancora e nonostante le paure per il futuro decide che la vita deve andare avanti. E che non c'è modo migliore di vivere che liberare nuova vita.

Lei è un sentimento strano. Puoi volere bene ma essere contemporaneamente un pò invidiosa? Credo di sì.
Non è colpa di nessuno, semplicemente è la vita.
Sono molto felice per tutte le novità e i futuri uomini e donne che popoleranno questo pianeta, specie se sono di persone a me care (sto incrociando le dita per lei, vai così vai così!).
Però come vorrei essere al posto di una di loro. Anzi con loro. Vorrei che lo fossimo tutte, vorrei poterci essere anch'io.
Qui posso dirlo. Oh, come vorrei.
Come vorrei che fosse. Che il tempo smettesse di passare inesorabile e quel giorno arrivasse. Adesso, ora.
Come vorrei poter essere superiore a tutto ciò.
Un mare di gioie e io che partecipo, con giusto un pò di amarezza. Quella che non puoi far vedere. Quella che non puoi ammettere. Quella che non vorrei, ma è più forte di me.
La pma mi ha distrutto. Non è un segreto.
Ho preso tempo, controvoglia, ma lo dovevo a Lui. A mio figlio. A quello che c'è. Perchè è troppo facile finire in un turbinio faticoso e deprimente e dimenticare tutto il resto. Tutto quello che vale.
Un pò ci sto riuscendo. Sono più presente. Sono più attenta. Sono, forse, un pò meno egoista.
Adesso stiamo aspettando.
Intanto facciamo qualche esame in più, giusto per non farci mancare nulla, nè al portafoglio, nè alla mente. Ma facciamo tutto con l'ospedale pubblico e in confronto una gravidanza di nove mesi è una passeggiata veloce. Abbiamo il prossimo appuntamento fissato per ottobre. Poi, forse, decideranno se farci questa benedetta fivet, ma visti i tempi finiremo sicuramente al 2014.
Da una parte va bene così, perchè il tempo obbligato, dato dal pubblico, permette di fare le cose con calma. E' una calma forzata ma sempre calma è. Sempre tempo per concentrarsi su altro è. Più figlio da godersi, più gattina che dorme accoccolata con il muso nell'incavo del tuo collo, meno assenze dal lavoro con scuse inventate, meno braccia e pance bucate, meno tetris per riuscire a fare tutto.
Lo stesso discorso per l'adozione. Ne abbiamo solo parlato. Un percorso di nuovo molto grande e complicato. E come tutte le cose grandi e complicate meriterebbe un pò di più delle poche forze rimaste dal quotidiano fatto spesso di traffico, bollette, soldi, lavoro, casa, e litigate.
Forse non è il momento.
Forse è tutto un segno, forse semplicemente dobbiamo vivere un pò più noi, ritrovare un pochino di passione nelle cose che facciamo, un lavoro qualificante, gratitudine e impegno. E un pò più spensieratezza.
Quella spensieratezza che tanto manca in questo paese.







Oggi mio figlio mi ha fatto vedere il suo nuovo numero di salto sul divano. E io ho giustificato il mio non riuscire a farlo in alto come lui perchè non ero tanto capace.
"beh, quando tornerai piccola imparerai."

E' sempre tremendamente ineccepibile.

28 maggio 2013

perle di futura saggezza

Non sa più cosa inventarsi per farmi rimanere lì, spesso mezza addormentata (io), a tenergli la manina prima di addormentarsi.
Abbiamo abbandonato il ciuccio (ebbene sì), ma dopo la consueta storia, che poi ultimamente sono diventate sempre due, il solito bicchiere d'acqua perchè appena spegni la luce la gola si secca immediatamente, dopo aver ripetuto a memoria i nomi dei vari dinosauri e le rispettive dimensioni (il carcharodontosaurus lo sapevate che era proprio un bel pezzo di bestiola?!), solitamente stiamo in silenzio qualche minuto, mano nella mano, e poi io lo saluto, buonanotte e sogni d'oro.

Ieri sera dopo circa 14 secondi di silenzio:
mamma, sto facendo un brutto sogno.

E scoppia a ridere. Una ridarola da togliergli il fiato.
Secondo me si è reso conto da solo di averle proprio esaurite tutte...

10 aprile 2013

bravo lui ma anche brava io

Il mio nanetto, nonostante i quattro anni alle porte, continua ad avere una grande diffidenza per tutto ciò che è nuovo, persone e luoghi, e per lanciarsi in attività inedite ha bisogno di tempo e io ci devo mettere tutta la pazienza possibile. O almeno tutta quella possibile per me che in teoria ero una nata senza. Ma si sa che diventare madri richiede lo sviluppo immediato di questa capacità, che ti piaccia o no.
Quando un mese fa abbiamo iniziato il corso di nuoto lui non era molto convinto. O meglio, dato che la piscina con mamma e papà lo ha sempre fatto impazzire, non era molto convinto del concetto di corso - ovvero mamma non è lì con te e devi fare quello che dice la maestra. E così è stato un susseguirsi di minuti - che sembrano ore - con lui aggrappato alla mia gamba senza la benchè minima intenzione di fare nulla e tu, che quando capitano queste cose sei sempre l'unico genitore in questa situazione, non sai più che fare. Non c'era verso di allontanarmi come previsto invece da parte dei genitori e non c'era verso di uscire da scuola senza pianti disperati perchè lui in piscina non ci voleva andare.
Io non so mai come comportarmi. Non so mai qual'è il limite tra sei un timidone ma insisto perchè so che è una cosa buona per te e quando invece forse mi sbaglio, forse devo rispettare i tuoi rifiuti. E non basta parlarne in modo positivo, incoraggiare, incitare, promettere ricompense. Non nell'immediato per lo meno.

Poi lui mi stupisce.
Come tante altre volte è successo.
Quando tu madre credi che beh forse è il caso di mollare, lui ce la fa. Alla grande.
E come madre impari, di nuovo e ancora. Che il tutto subito non dà le stesse sensazioni.
E così ieri siamo arrivati tutti contenti in piscina e una volta messo il costume mi ha guardato e mi ha detto: vado da solo mamma, tu aspettami qui.
Stupore e soddisfazione, tutto insieme.
Grande.
Un grande.
Ha fatto il suo corso e non vede l'ora che sia di nuovo martedì.
Così, di colpo. Senza vie di mezzo. Si passa dalla scenata isterica al faccio da solo e con il sorriso.
Sono orgogliosa di lui. E anche un pò di me. Perchè non abbiamo mollato, nè lui, nè io. Perchè conosco il mio pollo e gli ho dato il tempo e, credo, il sostegno necessario per arrivarci da solo che sarebbe stato molto divertente.
Perchè sarebbe stato più semplice anche per me mollare. Portare un nano in piscina è sfiancante, per 40 minuti in piscina ce ne sono altrettanti tra docce, urla, spintoni, non correre che scivoli, phon tanto odiati e vestizioni a strati visto che questa benedetta primavera continua a latitare.

Così alla sera gli ho fatto i complimenti.
e lui: "sei fiera di me mamma?"
"Sì amore mio, moltissimo"
"beh, allora ti meriti che domani faccio il bravo di nuovo"

Che l'approvazione dei genitori sia una delle leve più importanti a quest'età è su tutti i manuali.
Che la fiducia nelle loro piccole ma enormi capacità serva a sviluppare un'autostima sana è un'altro dato di fatto.
Come sempre però il giusto modo di vedere le cose me lo insegna direttamente lui.

18 marzo 2013

perle di futura saggezza

Ieri è stato un giorno bellissimo. Sono stata bene e per un pò sono riuscita a non pensare.
Perchè essere lucidi e capire che ci si deve fermare, che la testa ha bisogno di riprendere fiato, non è che automaticamente si trasforma in farlo. Se poi il tempo mi fosse d'aiuto, visto che sono la regina delle metereopatiche, forse, sarebbe più semplice.
Io devo imparare a godere del qui e ora. Non basta mica dirlo. Ma nemmeno capirlo.
Io non so stare ferma, ma devo imparare.
Come ho imparato a tuffarmi senza tapparmi il naso, come ho imparato a fare torte più che commestibili, come ho imparato a chiedere aiuto, come ho imparato che quello che pensavo prima di diventare madre sull'educazione dei bambini era quasi tutto pura utopia, come ho imparato tutte quelle cose che pensavo non avrei mai potuto imparare, perchè io sono fatta così.
La scusa migliore del mondo, sempre.

Ieri la nostra casa è stata piena di amici, bambini di varie misure, buon cibo, vino, musica e risate. Doveva essere solo un pranzo in compagnia. E' diventata una merenda e poi una cena ed infine un vera e propria festa!
Lui è ormai di quelli grandi, che non ti guarda neanche di striscio, che si diverte come un pazzo e che sa arrangiarsi, anzi, spesso e volentieri "vai pure mamma", perchè per fortuna riesce ancora a mandarmi via con dolcezza.
Io mi sono goduta la compagnia, che per me è come l'aria, mi sono goduta la tranquillità che un bambino ormai grande e con amichetti intorno comporta, il poter stare a tavola a chiacchierare senza pannolini e poppate incombenti, mi sono spupazzata i nani particolarmente nani solo quando mi andava, perchè il bello dei figli degli altri è questo. Mi sono divertita a rincorrere, a sbaciucchiare, a raccontare, anche con il cuore in mano, a spettegolare, ad osservare quella meraviglia di bambino che è il mio, perchè lo è davvero. E' attento, curioso, spiritoso e soprattutto sorridente. 
E' un bambino felice. 
E di colpo questa cosa ti attraversa le viscere e gli occhi si riempiono di sole... 

La serata si è conclusa così, nel buio di una cameretta, con la sua mano nella mia:
"ma possiamo fare che domani è oggi di nuovo?"

Quante cose devo imparare. Quante cose mi può insegnare.
Mannaggia a me e ai miei fantasmi.






15 febbraio 2013

il mio san valentino

Nel dettaglio questo è il resoconto di ieri, giornata degli innamorati:

Mio figlio ha l'influenza. Con tutto ciò che comporta. Del resto ho osato pensare una settimana fa che beh dai quest'inverno è andato bene, non si è ammalato gran chè...
Per fortuna c'è la suocera. Che però ha l'appuntamento con l'ottico che non può rimandare e quindi ti ritrovi a sgattaiolare fuori dall'ufficio per andare a fare da baby sitter al tuo stesso figlio che dorme a casa di tua suocera.
Poi lei arriva corri in ufficio e riunione di quelle difficili. Emotivamente difficili.
Poi torna a prendere il nano malato (anche se non sembra mai, ma come si fa?! io quando mi ammalo sono peggio di un uomo malato, ma ve l'ho già detto).
Arrivi a casa e decidi di fare una torta. Niente di romantico ma la panna nel frigo scade oggi.
La metti nel forno dopo aver creato un disordine allucinante e scatta la luce.
Non c'è verso di farla tornare.
E' saltata e non torna. E l'Enel ti dice che non può farci niente. E un elettricista di sera costa niente.
Così cena a lume di candela.
E poi storia a lume di candela e nanna.
La luce torna ma non in cucina. Forse c'era una perdita sotto il lavello e l'impianto in cucina è baganto. Ma anche trovato il problema non funziona più nulla. Frigo compreso.
Ripeto non ho più un frigo. Un frigo pieno. Un freezer pieno.
E un figlio. (del resto prima di avere un figlio nel frezzer ci tenevo solo i cubetti di ghiaccio per lo spritz. Ora ci sono cibi già pronti, pollo bio, pollo non bio perchè era in offerta (sono una un pò strana), spinaci, i miei famosi frutti di bosco  ecc...
A tutto questo oggi va aggiunto che ho speso circa 400 euro di tappezziere perchè non avevo alternative, non per piacere, e ho scoperto di avere una cisti ovarica o meglio un corpo luteo emorragico. (tà-tà). Quindi fermi tutti.
Prima di addormentarmi faccio al marito: beh dai, niente male come San Valentino (!)
Perchè oggi era San Valentino?
'Notte amore.

Però una cosa bellissima è successa, subito dopo aver letto la storia di Boscodirovo letta mano nella mano.
Bisogna fare una premessa: mio figlio non è proprio il più grande coccolone sulla faccia della terra. E' abbastanza un orso. E' più del genere pantofole - canotta bianca meglio se sporca di sugo - cosa si mangia. In realtà io me lo coccolo molto, spesso senza che lui se ne accorga, leggendo insieme, facendogli il solletico, semplicemente guardandolo. E poi quando proprio non resisto me lo mangio di baci. Ma fosse per lui le "cose smielose" sarebbero limitate allo stretto necessario. Proprio come suo padre. 
Ispirata da Gab (e lo ha domandato alle sue simpaticissime gnome anche Monica) gliel'ho chiesto anch'io:

IO: Ho una domanda per te
LUI: ...
IO: Cos'è l'amore?

LUI: io e te.

E di colpo tutto il resto del mondo sta a zero.
Perchè lui è un orso ma sa essere un mare di dolcezza, naturalmente, come è nell'essere bambino.

Mi sono sciolta. 
Proprio come i due chili di pollo che avevo nel freezer.

I'm so in love. 

9 febbraio 2013

Perle di futura saggezza

Lui non c'è verso di farlo travestire, non gli è mai piaciuto. Mai voluto saperne di usare un lenzuolo come mantello o un cappello strano. Adora le capanne e i giochi di ruolo ma travestirsi non serve, facciamo finta. Però le maschere gli piacciono molto e alla festa a scuola c' erano paideme - alias Spider Man - e Bamman - alias Batman.

Il più bello era quello vestito da drago, mamma sai era popio come un drago. È poi allechino e la cameliera (si presume Colombina ndr) e il pantalone che gli dava le botte sul sedere con il bastone ma no sulla testa non si può (dio benedica le maestre).
E poi c' era M. che aveva un abito da pincipessa fata.

Ha detto un abito e non un vestito.
Ha classe il ragazzo.

15 gennaio 2013

Perle di futura saggezza

Siamo in macchina direzione asilo. Anzi scuola materna, che se per caso si accorge che lo chiamo asilo si offende. Lui è gande. Stiamo facendo il gioco dei mestieri. 

Come si chiama quello che vende il pesce?
quando indovina tocca a lui.
Come si chiama quello che vende i semafoi?
venditore di semafori. (Ovviamente)

tocca a me:
Come si chiama quello che cura gli animali?
poi di nuovo a lui (le sa tutte il ragazzo)
Come si chiama quello che vende le ruspe?
Venditore di ruspe. (ci tengo a precisare che sono le otto e trenta del mattino, è il massimo dell'impegno che posso dare).

adesso tocca a me. E ti frego. Come si chiama quello che vende le case (agente immobiliare non la sa di sicuro).

Ma mamma, le case non si vendono. Le case sono di tutti. 

Giuro che se si candida lo voto.


22 dicembre 2012

perle di futura saggezza

Di solito lavoro part time ma il mio lavoro va a periodi e ieri è stata una di quelle giornate dove dovevo lavorare 14 ore. Di fila.
Giusto un'ora per sistemare il mio ragazzo. E combattere con i sensi di colpa.
E così, facendo tutto di corsa perchè in queste giornate dovrei essere già tornata in ufficio ancora prima di uscire, lo abbraccio forte forte e gli dico che mi dispiace molto non poter stare con lui...

"non peoccuparti mamma, io lo so. 
Porta pazienza."

3 dicembre 2012

perle di futura saggezza

tutto parte da qui:



l'idea che aveva dato la maestra (le scritte sono le sue) era disegna una bella cosa con il tuo colore preferito. 
E il Piccolo Lui, che è sempre sul pezzo, ha disegnato questo in arancione.

E lui me lo racconta così:
C'è una mucca che fa il latte e ci sono i suoi fatellini. Che pima eano nell'uovo.

[ok, c'è confusione]
Spiego come stanno le cose e concludo:
...anche tu eri nella pancia della mamma...

Beh, non mi ricoddo tanto bene mamma.

23 novembre 2012

perle di futura saggezza

Seduti davanti al nostro panificio di fiducia mangiando la nostra focaccia di fiducia:

"mamma, quando io e te salemo diventati glandi facciamo i panettieli?"

Il Piccolo Lui vince il premio per il miglior regalo di compleanno di sempre.

14 novembre 2012

perle di futura saggezza

"Amore oggi pomeriggio la mamma deve lavorare un pochino con il computer perchè non sono riuscita a finire in ufficio e devo fare ancora un sacco di cose"

devi lavoae?!

"eh sì..."

io da gande non compiuteò. [=lavorare con il computer - ndr]

"e che lavoro ti piacerebbe fare da grande?"

giocae con le macchinette.


questa è in assoluto la massima delle perle di futura saggezza.

8 novembre 2012

Perle di futura saggezza

In macchina con la musica, io comincio a cantare, più per me che per il mio compare di viaggio.
Lui da dietro:
"Non puoi cantae. E' mejo se non canti."

Grazie gioia di mamma.

26 ottobre 2012

perle di futura saggezza

Ieri in macchina tornando da scuola mostrandomi le manine raccolte:
Guadda mamma io ho un cucciolo
(tutto per finta, abbiamo un sacco di immaginazione!)
Io:Che bello amore!
Lo tai che era nella mia pancia?
Io: [??? ok ora che cavolo dico, ma come gli vengono certe cose?] Ah si? e come ci è arrivato nella tua pancia? (domanda più furba e soprattutto complicata non poteva uscirmi)
Con le sue zampe

ovvio, che domande.

15 ottobre 2012

perle di futura saggezza

"ma no mamma, la parola CHIFO è bella, non fa chifo"

in risposta alla mia affermazione: "non si dice schifo, è una parola che non mi piace"
(ovviamente "che chifo" neanche a dirvelo è il termine che va per la maggiore ultimamente)

9 ottobre 2012

Perle di futura saggezza

"come tei bella mamma, più delle macchinine"

(se qualcuno ha figli maschi può capire perchè da questa mattina cammino come se indossassi un paio di tacco 12 invece delle solite converse)

3 ottobre 2012

perle di futura saggezza

e tì hai agione mamma, 
bisogna lavassi, 
altimenti come faccio a spoccammi dopo?

(risposta alla mia ennesima chiamata alla doccia ieri sera)