12 giugno 2013

Lei e io.

E' arrivata.
Lei, l'invidia.
Sarà stata la voglia di estate ma ancora il piumone nel letto a convincere tutti a fare tanto all'amore. Perchè di colpo sono tutte incinte.
Tutte quelle che non ci pensavano, che preferivano concentrarsi su altro, hanno deciso che il momento è arrivato.
Forse è semplicemente che il tempo passa per tutti, mica solo per me. C'est la vie.
Forse è semplicemente perchè fare figli è bellissimo. L'ho sempre sostenuto. Lo diventa sempre più. Specie quando si passa dalla tenerezza alla risata, quando ti diverti per davvero per quella piccola cosa inaspettata che tira fuori.
Forse è semplicemente e per fortuna perchè la gente si ama ancora e nonostante le paure per il futuro decide che la vita deve andare avanti. E che non c'è modo migliore di vivere che liberare nuova vita.

Lei è un sentimento strano. Puoi volere bene ma essere contemporaneamente un pò invidiosa? Credo di sì.
Non è colpa di nessuno, semplicemente è la vita.
Sono molto felice per tutte le novità e i futuri uomini e donne che popoleranno questo pianeta, specie se sono di persone a me care (sto incrociando le dita per lei, vai così vai così!).
Però come vorrei essere al posto di una di loro. Anzi con loro. Vorrei che lo fossimo tutte, vorrei poterci essere anch'io.
Qui posso dirlo. Oh, come vorrei.
Come vorrei che fosse. Che il tempo smettesse di passare inesorabile e quel giorno arrivasse. Adesso, ora.
Come vorrei poter essere superiore a tutto ciò.
Un mare di gioie e io che partecipo, con giusto un pò di amarezza. Quella che non puoi far vedere. Quella che non puoi ammettere. Quella che non vorrei, ma è più forte di me.
La pma mi ha distrutto. Non è un segreto.
Ho preso tempo, controvoglia, ma lo dovevo a Lui. A mio figlio. A quello che c'è. Perchè è troppo facile finire in un turbinio faticoso e deprimente e dimenticare tutto il resto. Tutto quello che vale.
Un pò ci sto riuscendo. Sono più presente. Sono più attenta. Sono, forse, un pò meno egoista.
Adesso stiamo aspettando.
Intanto facciamo qualche esame in più, giusto per non farci mancare nulla, nè al portafoglio, nè alla mente. Ma facciamo tutto con l'ospedale pubblico e in confronto una gravidanza di nove mesi è una passeggiata veloce. Abbiamo il prossimo appuntamento fissato per ottobre. Poi, forse, decideranno se farci questa benedetta fivet, ma visti i tempi finiremo sicuramente al 2014.
Da una parte va bene così, perchè il tempo obbligato, dato dal pubblico, permette di fare le cose con calma. E' una calma forzata ma sempre calma è. Sempre tempo per concentrarsi su altro è. Più figlio da godersi, più gattina che dorme accoccolata con il muso nell'incavo del tuo collo, meno assenze dal lavoro con scuse inventate, meno braccia e pance bucate, meno tetris per riuscire a fare tutto.
Lo stesso discorso per l'adozione. Ne abbiamo solo parlato. Un percorso di nuovo molto grande e complicato. E come tutte le cose grandi e complicate meriterebbe un pò di più delle poche forze rimaste dal quotidiano fatto spesso di traffico, bollette, soldi, lavoro, casa, e litigate.
Forse non è il momento.
Forse è tutto un segno, forse semplicemente dobbiamo vivere un pò più noi, ritrovare un pochino di passione nelle cose che facciamo, un lavoro qualificante, gratitudine e impegno. E un pò più spensieratezza.
Quella spensieratezza che tanto manca in questo paese.







Oggi mio figlio mi ha fatto vedere il suo nuovo numero di salto sul divano. E io ho giustificato il mio non riuscire a farlo in alto come lui perchè non ero tanto capace.
"beh, quando tornerai piccola imparerai."

E' sempre tremendamente ineccepibile.

39 commenti:

  1. Allora io ti regalo il mio in bocca al lupo, che userai quando ti servirà, spero molto presto!

    Intanto mi guardo le bellissime foto <3

    RispondiElimina
  2. Eh ma guarda che i loro salti sul divano sono difficili!!!! "Mamma tu non ce la fai perché sei una femminina!" .... Posso stare ad ascoltare un maschilista di tre anni??????
    ......Forza per tutto il resto....forza....un bacio

    RispondiElimina
  3. in grosso in bocca al lupo anche da parte mia!

    RispondiElimina
  4. ;-)
    Le tue foto danno esattamente la percezione di quella calma di cui parli. C'è una frase, che forse non servirà a molto, che ho letto casualmente in un momento critico della mia vita, e che mi ripeto spesso quando le cose non si "avverano" nel momento esatto in cui vorrei io: "tutto ciò che vale merita di essere atteso". A me da' serenità (poi, vabbe', mi spazientisco anche...ehmmm...ma questa è un'altra storia!)

    RispondiElimina
  5. che meraviglia, tornare piccola. I bambini sono geniali.
    ti auguro che si realizzi tutto quello che è nei tuoi desideri.

    RispondiElimina
  6. "Forse è tutto un segno, forse semplicemente dobbiamo vivere un pò più noi, ritrovare un pochino di passione nelle cose che facciamo, un lavoro qualificante, gratitudine e impegno. E un pò più spensieratezza.
    Quella spensieratezza che tanto manca in questo paese" Quanto mi è piaciuta questa tua frase sintetizza alla perfezione il mio pensiero degli ultimi mesi anche se detto per ragioni diverse dalla tue.

    In bocca al lupo.

    RispondiElimina
  7. Tesoro, l'invidia è normale. Io stessa, nonostante abbia più l'età per diventar nonna, ogni tanto rosico che un altro figlio l'avrei tanto voluto, ma è andata diversamente.
    Nel tuo caso è sana, perché ne sei consapevole e perché tutto quello che stai provando, ti sta facendo più forte.
    Bisogna che organizziamo un altro caffè con passeggiata, questa volta, vengo io!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. intanto non hai niente a che fare con le nonne! Poi ti aspetto! quando vuoi ci sono!

      Elimina
  8. Che belli i tuoi cuccioli! Capisco cosa sia quella particolare invidia "buona" sebbene io l'abbia provata per altro, credo sia normale quando c'è un grande desiderio.
    Ti auguro davvero che il 2014 sia l'anno giusto per la vostra strada a 4 ... ops 5 :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. brava, proprio l'invidia buona rede l'idea. Come la spensieratezza di cui parlo è quella "sana".
      ;)

      Elimina
  9. ho fatto pace con molte cose, ma una bella pancia ancora la rimpiango nonostante il tempo ormai per me sia finito. Ci sarebbero stati i tempi tecnici per una gravidanza con mia sorella, x lei la seconda, ma non è andata, no. Cioè non è andata a me, a lei sì, e sarebbe stato tanto bello viverla insieme. Per cui capisco la tua invidia e non te ne vergognare mai.
    Certi giri di giostra restano dentro e chi è rimasta incinta così schioccando le dita ci appare come un'oasi felice nei nostri deserti.
    baci sandra quella dei libri

    RispondiElimina
  10. Dolce cucciolo. Quanto ha ragione.

    RispondiElimina
  11. ha detto tutto lui. chiaramente.
    somiglia a qualcunA...
    ;)

    RispondiElimina
  12. anche io ho la stessissima invidia e vedo pance dappertutto. Però allo stesso tempo non riesco ad abbandonarmi a quella voglia, ho una fifa blu del futuro, della mia incapacità come bimamma e di tante altre cose...

    "quando tornerai piccola imparerai"
    fa una tenerezza indicibile :)

    RispondiElimina
  13. Ieri al laboratorio analisi sono entrate 8, e dico 8 donne con il pancione. Mi sono detta: io sono la nona e invece mi sa che il mio sogno sta finendo. Purtroppo le beta non crescono bene. Ieri è stata dura ma oggi va decisamente meglio e sapere di essere nei tuoi pensieri mi rende felice. Ti abbraccio alessia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sono felice di commentare dopo aver visto che va, che sta funzionando!! vai così!

      Elimina
  14. Capisco il sentimento, l vivo, lo pro. Ti braccio, tanto.
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. so che capisci... ti abbraccio anch'io

      Elimina
  15. Cara provo anche io un'invidia buona per tutte le pance e i neonati che mi circondano, per tutte le amiche CGE sono al secondo/terzo figlio; e poi io sono un libro aperto che non riesce a nascondersi facilmente e quindi spesso, quando me lo chiedono perché noi non ne facciamo un'altro, invece di abbassare gli occhi, rispondo in modo diretto e senza peli sulla lingua!
    Lo sai che anche Michele mi dice sempre che lui diventerà altissimo e io tornerò piccolina;-)))

    RispondiElimina
  16. "Quando tornerai piccola imparerai" è bellissima....... sanno essere stupendi!
    L'invidia della pancia ce l'abbiamo o abbiamo avuta un po' tutte, sei perfettamente compresa qui. Sfogati quanto vuoi che poi con loro devi fare solo bei sorrisi! :(

    RispondiElimina
  17. L'ho avuta anch'io e a lungo l'invidia della pancia anche se avevo già un bimbo arrivato senza problemi. Poi dopo tante cose andate male finalmente è arrivato il secondo ed è stata gioia pura. Credo sia inevitabile viverla quell'invidia lì...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. già forse è proprio inevitabile...

      Elimina
  18. Nulla accade per caso. Si vede che oggi è proprio il tempo solo per voi tre. Domani, chissà...;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bella questa visione, il tempo solo per noi tre...

      Elimina
  19. La seconda volta c'è voluto un anno e mezzo, capisco. E ti auguro ciò che desideri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie! un abbraccio al tuo pargoletto piccino!

      Elimina
  20. L'invidia è un sentimento che ho provato a lungo.
    Guu è arrivato dopo più di due anni di attese invane, di esami, di code, di speranze.
    E' arrivato dopo la seconda IUI o, come piace pensare a noi, dopo un w-e romantico pieno solo di noi, amore, leggerezza, semplicità.
    Dieci mesi dopo Guu è arrivato un microbo inaspettato, così inaspettato che ci ha anche lasciato, nello stesso modo repentino con cui è arrivato.
    Ora sto crescendo dentro di me un nuovo Inquilino, siamo ormai quasi a fine cottura.
    Cosa hanno in comune, secondo me, tutte queste piccole vite?
    Io non ci credevo più.
    Non li aspettavo, non li pensavo, non ero concentrata sulla mia pancia sperando che diventasse una nuova pancia piena di vita. Ogni volta è stato così.
    Con Guu avevamo in mano dei biglietti non rimborsabili per un viaggio meraviglioso, avventuroso e dall'altra parte del mondo. Che ovviamente non abbiamo potuto fare.
    Con il microbo.. beh.. dopo mesi di allattamento avevo giusto avuto il capoparto.. e chi poteva credere di poter rimanere incinta vista la fatica e la strada in salita che avevamo trovato con Guu?
    E ora, con l'Inquilino.. beh, posso dirti che è arrivato nel mese in cui Guu era stato malissimo, aveva rischiato il ricovero in ospedale e io, nonostante il suo malessere, non avevo potuto allontanarmi dal lavoro. La testa era davvero altrove. Anzi, a dirla tutto non ricordo nemmeno dove ho trovato la forza e la voglia di fare l'amore in quel periodo.
    Non so se questa ricetta sia universale.
    E' però la storia di molte, quando meno ci pensavano.. beh, si sono ritrovate incinte.
    Volevo raccontarti la mia storia, perchè non la racconto volentieri, ma so che a volte può aiutare a sentirsi meno un pesce in un oceano deserto.
    Un abbraccio virtuale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima, grazie per aver condiviso il tuo racconto. Ti leggo da un pò ma non sapevo che il piccolo Guu fosse stato così a lungo cercato. Credo anch'io che ci sia un stretto collegamento mente - corpo, a volte è solo difficile mettere in pratica quello che ritieni sarebbe la cosa migliore, a volte la mente fa un pò come le pare! Credo anche che non sia tutto lì. E per questo che sto cercando di rilassarmi di più, di godermi quello che c'è oggi senza la fretta del futuro e allo stesso tempo, con molta calma, porto avanti le indagini mediche. Sarà quel che sarà.
      Un bacione enorme e in bocca al lupo con l'inquilino quasi cotto!!!

      Elimina