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9 settembre 2013

è vero stupore.

Sono un pò in un limbo. Sono davvero alle prese con qualcosa di tanto tanto nuovo.
E come la prima volta mi arrabbio perchè non riesco a godermela come volevo.
Fondamentalmente ho un pò paura.
Fondamentalmente, tanto per cambiare.

Da una parte ho quella paura brutta, paragonabile ad un incubo che ti risveglia nel cuore della notte.
Che possa andare storto qualcosa.
Perchè è davvero una cosa pazzesca.
Dall'altra non riesco a crederci, è come se il meccanismo di tanti mesi passati a sperare ma convincendosi a tenere i piedi per terra avessero lasciato un modus operandi.
Un modo di guardare alle cose. A questa cosa.
Perchè quando passi tanto tempo a cercare e ci sbatti il muso più e più volte, continui a sperare perchè deve essere, ma hai un pò paura a sperare troppo.
Perchè la delusione sa essere tanta, e anche un pò meschina.
Come se cercando di non credere troppo nel tuo sogno facesse meno male poi il sogno infranto.
Sono patetica. Lo so.

In realtà gioisco molto (e direi, mi viene da aggiungere) e ho molti piccoli momenti che sono solo miei. In cui ci parlo.
In cui mi guardo.
In cui comincio a progettare.
E la cosa bella che ho realizzato è che è proprio come la prima volta.
Lo stupore è sempre quello.
Io sono profondamente stupita.
E' vero stupore.

E' come se mi innamorassi davvero solo ora di quello che è stato, a ripensarmi con lui, quando eravamo noi i due cuori, ora che lo conosco, che so chi è, che sento come siamo, è tutto più facile.
Sono le paure che sono diverse.

Comunque solo oggi ho disdetto il mio appuntamento in ospedale, clinica ginecologica pma.
Ho raccontato al mondo che sono incinta e non ai dottori che la prossima settimana avrebbero dovuto indurmi alla fivet.
Perchè?
Perchè ho paura. Perchè non si sa mai.
E invece devo crederci e basta.
Andrà tutto bene, ricomincerò a farmi altre paranoie.
L'ho disdetto solo adesso. L' Appuntamento.
Qui da sola sul divano.
Perchè Lui ci crede da sempre e per Lui era disdetto da subito.
Venerdì lo vedo. Il mininano.
E dovevo essere libera da altri "appuntamenti" per dimostrargli che mi fido.

E qual'è stato il primo pensiero dopo aver cliccato su conferma disdetta prenotazione?
Ho pensato a lei.
Domani mattina chiamerà per sapere se si è liberato qualche appuntamento prima del suo (che sarà sicuramente fissato tra mesi e mesi) e lo farà con un pò di disillusione, la solita, come una cosa abituale a cui hanno sempre risposto no, mi spiace.
E invece le diranno: Sì, si è liberato un posto la prossima settimana. Può andare?
Ho immaginato il suo sorriso.
Le auguro di incontrarci l'anno prossimo con le occhiaie da notti insonne entrambe, e nessuna paura.

19 luglio 2012

futuro

La paura per il futuro è una cosa seria. Quando sei giovane giovane, ventenne, non la percepisci, non ti appartiene ancora. Poi cresci, diventi più grande e forse più maturo, si spera, e cominci a fraternizzare con lei. Diventi genitore e tutto d'un colpo ti si para davanti. Perchè tu sei stato fortunato e vorresti poter dare al tuo Piccolo Lui quello che hai avuto tu, ovviamente molte di più. E non parlo di cose materiali, ma di esperienze. Il poter fare esperienze, il permettersi di fargliele fare. Io ho vissuto all'estero, ho fatto l'università lontano da casa, ho cambiato diverse città, ho visto molte cose, poche rispetto a quelle che vorrei vedere, ma ho fatto Esperienze. Belle e brutte. Perchè servono tutte.
Passi una serata con le amiche e a differenza di quando eri ventenne i discorsi vanno a finire qui. Il futuro, il costruirsi qualcosa, il lavoro. Si perchè non c'è davvero. Noi siamo un'isola felice, lavoriamo entrambi, sicuramente sottopagati ma possiamo dormire la notte. Però questo mio lavoro non può essere il lavoro della vita. Almeno spero di no. Non basta la tranquillità. Quando non ce l'hai ovviamente ti basterebbe. Ma poi arriva anche il bisogno di soddisfazione. Vorrei la possibilità di avere possibilità, delle scelte, delle alternative, un lavoro dove potersi misurare, mettersi in gioco, migliorare, imparare. Non imparo più. E questo non va bene.
E ci sono persone validissime che meritano un lavoro, e continuano solo ad essere sfruttate  e sottovalutate. E poi ci sono le persone che si reinventano, si ripensano in un altro modo e provano una nuova strada. Ho la fortuna di avere persone così vicino a me. Auguro di cuore a chi non vuole sottomettersi a certe cose di riuscire a trovare ciò che gli piace. A chi crede in se stessa di non smettere mai.
La paura per il futuro è lecita, è normale, semplicemente non puoi sapere come sarà. E se non sei una che vive alla giornata devi imparare a conviverci. Però la paura per il futuro non dovrebbe impedire di fare progetti, non dovrebbe togliere il sorriso e il sonno, logorandoti piano piano. Io spero che le cose cambieranno, che il mondo sarà diverso quando sarà il futuro del pagliaccetto. Deve essere così. Perchè lui viene prima di tutto.

A proposito di amici è davvero incredibile quello che ti succede aprendo un blog. E' stato così anche per voi? Persone di cui hai letto tanto e persone appena scoperte di cui leggerai tanto che passano a salutarti, a dirti la loro. Per carità poche ma bastano. Un buon inizio. E per chi non ha amiche mamme (si sono la primissima, per lo meno tra le amiche amiche!) è una cosa nuova e magica! Vedere che c'è qualcuno che ha davvero capito cosa intendo quando parlo di felicità maliconica (grazie mammacomeposso) mi fa bene, e un pò mi commuove...
GRAZIE!