Non ho mai amato molto i super alcolici. Adoro il vino, ancora più se bollicine quando è ora dell aperitivo rigorosamente fruttato (se bianco) e corposo (se rosso) quando mangio (che bevendo dovrebbe sempre avvenire, dovrei ricordarmelo).
Anche la birra mi piace. E' il mio must in vacanza. Se poi ho i piedi nella sabbia e' la mia seconda cosa preferita dopo paletta e secchiello. Al terzo posto ci sono le biglie, ovvio.
Mi piacciono le cose buone e credo che tanto sia sempre dato da situazione e presentazione.
Nella mia bella città c' e un bar, sempre quello, dove il barman ha una marcia in più.
No, non è uno bello. Non ha niente a che fare con l'estetica. Sarà alto un metro e cinquanta e per quanto la mia amica nel pieno di una crisi esistenziale lo reputi carino posso assicurare che non lo è.
Nemmeno dopo parecchi cocktails.
Lui li sa fare. Cocktails con la C maiuscola.
Sono sempre diversi, speziati, colorati e soprattutto buonissimi. Non sanno nemmeno di superalcolico. Ma lo sono, inutile illudersi che il giorno dopo ci si possa alzare belle pimpanti.
In più sono belli da vedere. Serviti in tazze particolari, vasetti, barattoli per conserve o bicchieri molto shabby chic. Un abisso con i vodka tonic nel bicchiere di plastica che ai bei tempi bevevo se andavo a ballare. Un abisso anche da un mojito fatto bene.
In più ti guarda e sa azzeccare quello giusto per te.
Il primo round me lo ha servito in una teiera marocchina ed era a base di fragole fresche pestate, tequila, zenzero e altro che però non sono assolutamente in grado di ricordare. Il secondo round aveva vodka, menta, lemon grass un pizzico di paprika, succo di anguria e forse altro che anche in questo caso non sono proprio in grado di ricordare. Me lo ha portato raccontandomelo (altrimenti non avrei certo colto con il mio palato sopraffino tutto il quello che mi ha shakerato dentro) "e' fresco e pieno di vita, ho come la sensazione che hai bisogno di un pizzico di brio, sono certo che andrà bene". Alla mia amica, quella perennemente bisognosa di dolcezza e spesso sull'orlo di una crisi di nervi, ne ha portato uno a base di non so che super alcolico con camomilla e miele. Vi assicuro che per lei in quel momento era perfetto.
Ci ha guardate e ha capito.
Ci sono uomini che ci riescono.
È che dei barman vai a fidarti...
Visualizzazione post con etichetta barman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta barman. Mostra tutti i post
6 aprile 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)







