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21 novembre 2012

guastafeste

Ecco. la fregatura.

premessa: venerdì è il mio compleanno (la fregatura non è data dal fatto che invecchio).

L'unica cosa che volevo davvero era passare una serata di coppia. Senza figlio solo io e lui. Insomma con i tempi che corrono tra noi ci contavo proprio. Il figlio veniva piazzato dalla suocera. Dovete sapere che è un evento. Molto più importante dei miei primi trent'anni: la suocera non ha mai tenuto una sola sera il pargolo in tre anni e mezzo. Mi sono perfino comprata un paio di scarpe con il tacco (ripeto tacco) per l'occasione anche se sapevo che il fatto che la nonna avesse acconsentito ad occuparsene avrebbe fatto nevicare di brutto.
Sono così degenere a voler festeggiare il mio compleanno senza mio figlio? Siccome mi risulta che non abbia ancora la capacità di tenere un'agenda e di conseguenza penso che con lui si possa festeggiare anche il giorno dopo, che dalla nonna sta bene e che si diverte con la cuginetta, la mia risposta è NO.
Bene volevo una serata speciale, ma allo stesso tempo semplice. Perchè mi sarebbe bastata una cena e un cinema, un classico, sicuramente non speciale per molti ma per noi che non lo facciamo MAI sarebbe stato l'evento dell'anno.
Per di più c'è un altro aperitivo jazz proprio quella sera e me lo sarei potuto godere in pieno. Cose da grandi vissute da grandi. Libidine. Sarei stata buona e poco lamentosa per mesi. Perchè me lo sarei goduto.
Io avevo espresso il desiderio che fosse lui a pensare a cosa fare, come in un appuntamento, di quelli di cui si ha un vago ricordo.
Quindi potete capire che, quando ieri sera torna a casa e mi comunica che ha detto a sua madre che non serve che ci tenga il Piccolo Lui, che ha pensato che sarebbe stato bello fare qualcosa noi tre, "se vuoi andiamo al ristorante tutti insieme", sono diventata un pochino una iena.
Succo dei miei pensieri: ecco, non mi ascolta proprio non ha capito una ceppa (mi contengo con le imprecazioni almeno qui).
Messo alle strette, sì perchè mi sono veramente ma veramente girate, cede e mi dice:  ti stavo organizzando una festa a sorpresa e pensavo ti avrebbe fatto piacere avere il pargolo con noi, e visto che te la sto organizzando a casa lui dopo poco sarebbe andato a letto ma almeno partecipava alla sorpresa.

patatrack
.... merda merda merda.

Non ne avevo nessun sospetto. Ci stava veramente riuscendo a farmi la sorpresa.
Devo essere sincera, avrei comunque preferito una serata io e lui. E' vero come dice l'Amica che il giorno dopo arriveranno a trovarci i miei e che quindi ci permetteranno comunque di uscire dato che ci invadono la casa e stanno da noi. Il punto è che avevo proprio voglia di ricordarmi il mio trentesimo compleanno con una serata romantica. Ecco l'ho detto. Romantica.
Rimane il fatto che, per come sono io, la festa a sorpresa, era un'idea bellissima, non ne ho mai avuta una! Perchè mi piace festeggiare e mi piacciono i nostri amici e sono certa che mi sarei divertita un sacco. E  mi piace avere intorno anche se per poco il Piccolo Lui, perchè i nostri amici lo adorano e viceversa. E io pure del resto.

Romanticiso vs divertimento.
Bene, ora me li sono guastati entrambi.
Se non avessi fatto la pazza probabilmente lui non sarebbe scoppiato confessandomi tutto, ma allo stesso tempo inventati qualcosa no?! Possibile che non abbia saputo tenere la cosa segreta?!
Il romanticismo è rovinato. Perchè fondamentalmente la delusione rimane nel fatto che lui non abbia nuovamente capito che ho bisogno di tempo noi due soli, dopo tutti i discorsi e le parole.
Però si è impegnato per organizzare una bella cosa. L'ha fatto per me. Per farmi felice. Questo lo so. Perchè alla fine sono io quella che ama le feste, mica lui.
Il divertimento ci sarà ma non sarà più una sorpresa. Metterò comunque i tacchi, per finire scalza dopo mezz'ora visto che sono a casa!

Del resto non poteva essere un gran giorno oggi, tra un mese esatto finirà il mondo.