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17 dicembre 2014
il mio piccolo bambino grande
Da quando c'è Lei tu mi sembri sempre più un piccolo gigante. Hai le mani più grandi, le gambe più lunghe, le spalle più larghe di prima.
Da quando c'è Lei fai parecchio girare le scatole. Probabilmente non più di prima ma io sono più stanca.
Lei ha stravolto anche la tua vita e tu non glielo rinfacci mai. Anzi. tu sai già volerle molto bene e anche questo ti rende grande ai miei occhi.
Io ci sono meno, sbuffo di più, osservo quando riesco.
24 dicembre 2013
Xmas
Ho cucinato delle polpettine molto buone. Ceci, speck e zucchine. (se qualcuno dovesse rifarle sappia che ci vuole anche un uovo che tenga insieme l'impasto o si spappolano. Sì, in cucina sono alle prime armi, da sempre).
Ho voglia di vivermi l'allegria di mio figlio domani all'alba (so che ci tirerà giù dal letto a quell'ora). Perchè sì il consumismo natalizio è troppo e ridicolo, ma io quell' eccitazione da è arrivato Babbo Natale me la ricordo. Ed era bellissimo. Valeva la pena fare quasi sempre i bravi.
Quest'anno sono andata a correre una volta. Era uno dei buoni propositi per il 2013. Andare a correre.
Ho avuto male alle gambe per una settimana.
19 dicembre 2013
uacciu uari uari ua
Posso rimangiarmi tutto?
Tutto di quello che scrivevo qui lo scorso anno?
Grazie.
No, perchè in linea generale posso ancora essere d'accordo ma in pratica sono stata alla recita di Natale più bella del mondo.
27 dicembre 2012
Un classico
Non sono una da tradizioni, al massimo sono una che ha le sue usanze... E le cambio anche spesso.
La mia famiglia non è mai stata tradizionale nel senso più letterale del termine e io ho mantenuto abbastanza il trend.
Tranne che per il Natale.
Il Natale di per sè porta già tutta una serie di cose tradizionali e quest'anno non ci siamo tirati indietro neanche un pò... Cena della vigilia, pranzo di Natale, regali, biscotti per Babbo Natale già inzuppati "pecchè sono più buoni" e camini accesi, pandori e bolliti, lenticchie e cotechini. L'elenco del cibo potrebbe continuare all'infinito, era tanto tanto tanto, neanche andassimo in letargo per tutto l'inverno (magari tra l'altro).
Tradizionale e classica è stata l'apertura dei regali del nanetto la mattina. Una marea di regali. Che come sempre hanno un ingombro inversamente proporzionale alla sua altezza. L'anno prossimo chiediamo anche 25mq in più per farceli stare.
La felicità nell'aprirli e la sua incredibile calma, cosa che non mi appartiene, sono anche queste parte della tradizione. Lui apre un regalo alla volta e prima di aprirne un altro gioca con quello appena scartato. Io inveceero sono sempre una furia, tutto subito. Il Piccolo Lui apre il pacchetto e trova un puzzle? Bene, lo fa tutto prima di passare al secondo pacchetto. Questa cosa mi piace se non fosse che l'apertura pacchetti si è protratta praticamente fino all'ora di pranzo.
Grazie Babbo Natale per la tenda che, se da una parte sostituirà la vecchia capanna sotto il tavolo, adesso campeggia in salotto.
Grazie per avergli portato un letto da grande (come richiesto) che, anche se è stato comprato il più piccolo tra i letti da grandi in circolazione, mi fa molto ma molto effetto vederlo dormire lì.
Grazie per la stanchezza che l'eccitazione porta con sè che da noi vuol dire capricci ma anche un corpicino che si abbandona tra le tue braccia.
Grazie per quell'ottimo Barolo.
Grazie per le perle di saggezza che il Natale ha portato con sè.
Grazie per la nostalgia che mi è stranamente venuta il giorno di Natale quando avrei voluto i miei genitori lì con noi (sentire la loro mancanza è una cosa molto poco tradizionale ma è stato un sentimento stranamente bello, come solo la malinconia sa essere).
Grazie per il suo primo cinema, o meglio cimane, che ci è piaciuto molto e conferma la sua predisposizione alla commozione (andate a vederlo: Ernest e Celestine, delizioso, perfetto per i più piccoli!).
Grazie per essere stato un Natale semplice semplice.
Senza nessuna pretesa, come doveva essere, da tradizione.
Un classico Natale.
Alla fine sono sempre i migliori.
Comunque ripensando alle tradizioni o meglio usanze a parte il Natale ne ho qualcun'altra di intoccabile:
questo post partecipa al Blogstorming di Genitori Crescono.
La mia famiglia non è mai stata tradizionale nel senso più letterale del termine e io ho mantenuto abbastanza il trend.
Tranne che per il Natale.
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| the new friend |
Il Natale di per sè porta già tutta una serie di cose tradizionali e quest'anno non ci siamo tirati indietro neanche un pò... Cena della vigilia, pranzo di Natale, regali, biscotti per Babbo Natale già inzuppati "pecchè sono più buoni" e camini accesi, pandori e bolliti, lenticchie e cotechini. L'elenco del cibo potrebbe continuare all'infinito, era tanto tanto tanto, neanche andassimo in letargo per tutto l'inverno (magari tra l'altro).
Tradizionale e classica è stata l'apertura dei regali del nanetto la mattina. Una marea di regali. Che come sempre hanno un ingombro inversamente proporzionale alla sua altezza. L'anno prossimo chiediamo anche 25mq in più per farceli stare.
La felicità nell'aprirli e la sua incredibile calma, cosa che non mi appartiene, sono anche queste parte della tradizione. Lui apre un regalo alla volta e prima di aprirne un altro gioca con quello appena scartato. Io invece
Grazie Babbo Natale per la tenda che, se da una parte sostituirà la vecchia capanna sotto il tavolo, adesso campeggia in salotto.
Grazie per avergli portato un letto da grande (come richiesto) che, anche se è stato comprato il più piccolo tra i letti da grandi in circolazione, mi fa molto ma molto effetto vederlo dormire lì.
Grazie per la stanchezza che l'eccitazione porta con sè che da noi vuol dire capricci ma anche un corpicino che si abbandona tra le tue braccia.
Grazie per quell'ottimo Barolo.
Grazie per le perle di saggezza che il Natale ha portato con sè.
Grazie per la nostalgia che mi è stranamente venuta il giorno di Natale quando avrei voluto i miei genitori lì con noi (sentire la loro mancanza è una cosa molto poco tradizionale ma è stato un sentimento stranamente bello, come solo la malinconia sa essere).
Grazie per il suo primo cinema, o meglio cimane, che ci è piaciuto molto e conferma la sua predisposizione alla commozione (andate a vederlo: Ernest e Celestine, delizioso, perfetto per i più piccoli!).
Grazie per essere stato un Natale semplice semplice.
Senza nessuna pretesa, come doveva essere, da tradizione.
Un classico Natale.
Alla fine sono sempre i migliori.
Comunque ripensando alle tradizioni o meglio usanze a parte il Natale ne ho qualcun'altra di intoccabile:
- Il sabato mattina cascasse il mondo si va al mercato a fare la spesa. Il brulicare del mercato è l'unica folla che amo. Per il resto del tempo preferirei vivere su un'isola deserta.
- Il sesso a Capodanno. Perchè si dice che chi lo fa a Capodanno lo fa tutto l'anno e, anche se tendo a non credere a queste cose, non ho intenzione di correre il rischio almeno finchè si tratta di sesso.
- La storia prima di fare la nanna. A lui piace tanto e io vorrei essere lui qualche volta, perchè le storie raccontate ad alta voce sono sempre bellissime.
- Le vacanze. Sono una tradizione. Non me le perderei per nulla al mondo. Quelle estive al mare sono intoccabili. E devono essere sempre in posti diversi. A costo di rimanere a pane e acqua per i mesi successivi.
- Il mercoledì sera con le mie amiche. Anche solo per un'ora. Anche se c'è il diluvio.
- I buoni propositi per il nuovo anno e la tradizione vuole che non siano mai rispettati.
- Lamentarmi della mia poca vita sociale.
- Lamentarmi di non poter fare un sacco di shopping.
- Bere un buon bicchiere di vino prima di cena. Mi rilassa e mi fa realizzare che posso rallentare, che tutte le corse e le cose da fare della giornata sono finite. Meglio bianco che rosso, specie se bollicine.
- Arrivare in ritardo. Sempre e ovunque. Ci sono tradizioni che non possono essere interrotte.
- Arrabbiarmi con i politici e dover votare tappandomi il naso il meno peggio. Da quando ho diritto di voto non mi sono mai tirata indietro ma non l'ho mai fatto con lo spirito giusto, non ho mai creduto in qualcuno... E quest'anno la tradizione si ripeterà. Del resto il nano malefico è sempre presente e l'unica cosa da fare è votare contro.
- La torta di crema pasticcera e fragoline di bosco al suo compleanno. Sempre quella di quella pasticceria. Costa una fortuna ma vale la fatica del parto.
- Regalare Lego Technic al marito ogni Natale. Lui lo sa e non potrebbe desiderare di meglio. Infatti la mattina di Natale io ho due bambini per casa.
L'importante è avere delle tradizioni o usanze o abitudini, chiamatele come volete.
Dei punti fermi e che siano nostri. E condividere.
Basta crederci. Come a Babbo Natale.
Dei punti fermi e che siano nostri. E condividere.
Basta crederci. Come a Babbo Natale.
questo post partecipa al Blogstorming di Genitori Crescono.
19 dicembre 2012
Vorrei abolire le recite
Ho deciso: sono contro le recite natalizie alla scuola materna. Non le sopporto. I bambini se potessero scegliere ne farebbero volentieri a meno anche loro. E' che nessuno glielo chiede.
Dall'alto della mia pochissima esperienza in materia non ho mai assistito ad una festa/recita di fine anno dove i bambini si divertono.
Non vedo altro che confusione, maestre sfinite e bambini piagnucolanti.
Mi sembra solo un modo per accontentare i genitori, per far vedere che i loro figli sanno recitare una poesia, cantare una canzoncina, battere le mani a tempo.
Ma vi assicuro, care maestre-organizzatrici-mammefandellerecite, che il bambino recita la poesia anche a casa, specie nei momenti più impensabili, spesso mentre cerchi di lavargli i denti, ma quest'ultimo forse solo a casa nostra.
Vi assicuro che i bambini cantano anche a casa e ho come l'impressione che si divertano di più.
Sono certa che gli piace molto di più farlo nella loro bella classe che, per quanto affollata, è sempre meglio di un salone con altri 99 bambini e tutti i padri, le madri e i parenti vari che vengono ad assistere all'evento e si spintonano per riuscire a vedere il loro idolo in azione, neanche fosse un concerto dei Prodigy.
Sono certa che gli riesce anche molto meglio quando non hanno 200 telecamere puntate e flash neanche fosse la notte degli Oscar.
Sono una guastafeste, ormai si sa. Ma proprio non ci vedo nulla di buono. Se non è così illuminatemi.
Niente di pedagogico, niente di educativo, niente di niente. Vedo solo tanti poveri nani spaesati. Per carità, lo ammetto, riescono comunque a trasmettere tenerezza (ma del resto tranne quando urlano non è sempre così?) e a superare le aspettative genitoriali, perchè, almeno nel nostro caso, mi sarei aspettata lacrime e disperazione conoscendo il cuor di leone impavido che ho come figlio mentre mi sono ritrovata un piccolo ometto che si adattava alla situazione. Per lo meno per i primi venti minuti.
Per situazione intendo il caos più totale. Ecco cosa sono le recite natalizie. Nient'altro che una baraonda.
A mio avviso si potrebbero anche evitare. Per carità, brave le maestre che ci mettono così tanto impegno e bravi i fanciulli che non si sono tirati indietro, ma perchè si deve fare per forza?
Perchè noi genitori abbiamo sempre bisogno di vedere qualcosa, di metterli a confronto nel mucchio e col mucchio? Perchè ci devono dimostrare, senza la loro volontà data la tenera età, qualcosa a tutti i costi?
Vediamoci tutti insieme per un brindisi al parco e se proprio non si può perchè il clima in effetti è un pò freddino di questi tempi facciamoci gli auguri senza bisogno di esibire nulla. Nessuna abilità che, anche se esistente, non è così che viene fuori.
Probabilmente siamo noi che non frequentiamo le recite giuste ma credo che a tre e quattro anni tutto questo non sia necessario.
Oggi è andata così.
Vai via con il mal di testa, il torcicollo per esserti sporta troppo per riuscire a vedere qualcosa attraverso tutte quelle videocamere e la sensazione che nessuno se la sia spassata.
L'unico lato positivo è che ho avuto modo di vedere mio figlio dalle 10 alle 12 di un mercoledì mattina, cosa molto rara.
Uscita di lì sono andata alla clinica per l'esame delle tube. Questa sera abbiamo festeggiato.
E' tutto spalancato.
Questo crea ancora più confusione sul perchè in due anni non sia ancora arrivata la tanto voluta seconda lineetta sul test di gravidanza, ma è una bellissima notizia.
Quindi questa sera abbiamo fatto la nostra festa. Privata. E ci siamo divertiti.
Dall'alto della mia pochissima esperienza in materia non ho mai assistito ad una festa/recita di fine anno dove i bambini si divertono.
Non vedo altro che confusione, maestre sfinite e bambini piagnucolanti.
Mi sembra solo un modo per accontentare i genitori, per far vedere che i loro figli sanno recitare una poesia, cantare una canzoncina, battere le mani a tempo.
Ma vi assicuro, care maestre-organizzatrici-mammefandellerecite, che il bambino recita la poesia anche a casa, specie nei momenti più impensabili, spesso mentre cerchi di lavargli i denti, ma quest'ultimo forse solo a casa nostra.
Vi assicuro che i bambini cantano anche a casa e ho come l'impressione che si divertano di più.
Sono certa che gli piace molto di più farlo nella loro bella classe che, per quanto affollata, è sempre meglio di un salone con altri 99 bambini e tutti i padri, le madri e i parenti vari che vengono ad assistere all'evento e si spintonano per riuscire a vedere il loro idolo in azione, neanche fosse un concerto dei Prodigy.
Sono certa che gli riesce anche molto meglio quando non hanno 200 telecamere puntate e flash neanche fosse la notte degli Oscar.
Sono una guastafeste, ormai si sa. Ma proprio non ci vedo nulla di buono. Se non è così illuminatemi.
Niente di pedagogico, niente di educativo, niente di niente. Vedo solo tanti poveri nani spaesati. Per carità, lo ammetto, riescono comunque a trasmettere tenerezza (ma del resto tranne quando urlano non è sempre così?) e a superare le aspettative genitoriali, perchè, almeno nel nostro caso, mi sarei aspettata lacrime e disperazione conoscendo il cuor di leone impavido che ho come figlio mentre mi sono ritrovata un piccolo ometto che si adattava alla situazione. Per lo meno per i primi venti minuti.
Per situazione intendo il caos più totale. Ecco cosa sono le recite natalizie. Nient'altro che una baraonda.
A mio avviso si potrebbero anche evitare. Per carità, brave le maestre che ci mettono così tanto impegno e bravi i fanciulli che non si sono tirati indietro, ma perchè si deve fare per forza?
Perchè noi genitori abbiamo sempre bisogno di vedere qualcosa, di metterli a confronto nel mucchio e col mucchio? Perchè ci devono dimostrare, senza la loro volontà data la tenera età, qualcosa a tutti i costi?
Vediamoci tutti insieme per un brindisi al parco e se proprio non si può perchè il clima in effetti è un pò freddino di questi tempi facciamoci gli auguri senza bisogno di esibire nulla. Nessuna abilità che, anche se esistente, non è così che viene fuori.
Probabilmente siamo noi che non frequentiamo le recite giuste ma credo che a tre e quattro anni tutto questo non sia necessario.
Oggi è andata così.
Vai via con il mal di testa, il torcicollo per esserti sporta troppo per riuscire a vedere qualcosa attraverso tutte quelle videocamere e la sensazione che nessuno se la sia spassata.
L'unico lato positivo è che ho avuto modo di vedere mio figlio dalle 10 alle 12 di un mercoledì mattina, cosa molto rara.
Uscita di lì sono andata alla clinica per l'esame delle tube. Questa sera abbiamo festeggiato.
E' tutto spalancato.
Questo crea ancora più confusione sul perchè in due anni non sia ancora arrivata la tanto voluta seconda lineetta sul test di gravidanza, ma è una bellissima notizia.
Quindi questa sera abbiamo fatto la nostra festa. Privata. E ci siamo divertiti.
14 dicembre 2012
è quasi Natale... ho le prove!
Questa settimana avrei voluto fare un post sul mio super albero di Natale ma quest'anno sembra più un cespuglio che un albero quindi ve lo risparmio. Basta dire che ci siamo divertititi a farlo, che il capo di casa, l'unico alto un metro e qualcosa, lo adora e che gli addobbi sono sempre belli perchè sono sempre quelli.
Avrei voluto fare un post sul pomeriggio passato tra bancarelle, lucine, palline, decorazioni e mercatini con il mio compare, sempre quello alto un metro e qualcosa, perchè ce la siamo goduta e ci sono state molte perle di futura saggezza.
Avrei voluto raccontare del lavoro, questa settimana assurdamente assurdo, ma mi ci vorrebbe un blog dedicato solo alle follie lavorative di questi giorni e di questa epoca.
Avrei voluto raccontare del piacere di conoscere persone nuove nella realtà, che confermano quello che pensavi nel mondo virtuale. Del bello di prendere un treno per andare a questo che è stato il mio primo appuntamento al buio.
Avrei voluto raccontare della neve che ha imbiancato i tetti giorni fa in alcuni punti ha resistito fino ad oggi, giusto in tempo per vederne cadere di nuova. Bellissima e perfetta come solo la neve sa essere.
Avrei voluto raccontare di tutto quello che mi sta passando per la testa rispetto alla PMA, al mio desiderio, al mio per la prima volta aspettare il ciclo senza tristezza solo per poter iniziare gli esami e arrivare ad una risposta. Oggi fatto: conta follicoli e prelievi vari. Mercoledì è il grande giorno: isterosalpingscopia.
Avrei voluto raccontare di Lui, quello grande, e del suo modo di vedere tutto questo.
Avrei voluto raccontare del bene che mi ha fatto scrivere la mia conchiglia e mandarla a Nina, di come serva perchè mi ha fatto rallentare, mi ha fatto mettere i pensieri in ordine, mi ha permesso di essere razionale, e di come aiuti a superare la paura, o meglio, ad incanalare l'energia, che la paura si porta sempre con sè, in un'altra direzione. Ma tutto questo quando avrò un pò di tempo e di calma lo racconterò.
Per adesso questa settimana ho fotografato tutto.
Perchè rende meglio delle parole, le mie ovviamente.
Perché fotografare si può fare mentre si fa tutto il resto.
Avrei voluto fare un post sul pomeriggio passato tra bancarelle, lucine, palline, decorazioni e mercatini con il mio compare, sempre quello alto un metro e qualcosa, perchè ce la siamo goduta e ci sono state molte perle di futura saggezza.
Avrei voluto raccontare del lavoro, questa settimana assurdamente assurdo, ma mi ci vorrebbe un blog dedicato solo alle follie lavorative di questi giorni e di questa epoca.
Avrei voluto raccontare del piacere di conoscere persone nuove nella realtà, che confermano quello che pensavi nel mondo virtuale. Del bello di prendere un treno per andare a questo che è stato il mio primo appuntamento al buio.
Avrei voluto raccontare della neve che ha imbiancato i tetti giorni fa in alcuni punti ha resistito fino ad oggi, giusto in tempo per vederne cadere di nuova. Bellissima e perfetta come solo la neve sa essere.
Avrei voluto raccontare di tutto quello che mi sta passando per la testa rispetto alla PMA, al mio desiderio, al mio per la prima volta aspettare il ciclo senza tristezza solo per poter iniziare gli esami e arrivare ad una risposta. Oggi fatto: conta follicoli e prelievi vari. Mercoledì è il grande giorno: isterosalpingscopia.
Avrei voluto raccontare di Lui, quello grande, e del suo modo di vedere tutto questo.
Avrei voluto raccontare del bene che mi ha fatto scrivere la mia conchiglia e mandarla a Nina, di come serva perchè mi ha fatto rallentare, mi ha fatto mettere i pensieri in ordine, mi ha permesso di essere razionale, e di come aiuti a superare la paura, o meglio, ad incanalare l'energia, che la paura si porta sempre con sè, in un'altra direzione. Ma tutto questo quando avrò un pò di tempo e di calma lo racconterò.
Per adesso questa settimana ho fotografato tutto.
Perchè rende meglio delle parole, le mie ovviamente.
Perché fotografare si può fare mentre si fa tutto il resto.
15 novembre 2012
Già Natale?!
Meno male che so impostare le sveglie sul telefono.
Mi stavo completamente dimenticando del post della staffetta!
Per cui apro la pagina facebook del gruppo e mi rendo conto che "La casa e il Natale" è il tema di novembre e non quello di dicembre! Aiuto!
Ma io al Natale non ci ho proprio ancora pensato! Ci sono 15 gradi fuori, faccio sempre tutto all'ultimo, ma voi vi state già organizzando?!
Fino a qualche anno fa la suddetta cena si faceva nel suddetto bilocale buio, tutti un pò allo stretto e l'unico addobbo presente era la tanto amata pianta (credo si una specie di palma), che ancora sopravvive, con delle lucette a intermittenza. Avrebbe potuto vincere qualsiasi premio di addobbo più triste, poco chic e trash mai visto.
Adesso che c'è il Piccolo Lui è tutta un'altra storia (chevelodicoafare?!).
Quindi il Natale del 2009, primo del nano e primo per noi nella casa nuova è stato un'esplosione di lucine, colori, palline, profumo di pino, pupazzetti e anche una ghirlanda per la porta. Il portafoglio ne ha risentito parecchio, ma cosa potevo farci, era il suo primo Natale (quante volte l'ha sentita il Grande Lui questa scusa!)
Ovviamente lui non ne ha nessun ricordo, non era ancora autonomo nel muoversi e quindi non ha potuto distruggere nulla ed io ho ottenuto parecchi minuti di pacchia ipnotizzandolo con le mille luci dell'albero che facevano invidia a un luna park.
Il Natale 2010 ha visto un albero più grande e un nano più grande. Un altro portafoglio alleggerito perchè la capacità motoria del Lui in questione era notevolmente aumentata e i disastri perfettamente compiuti, quindi si doveva rimediare. Di Babbo Natale non c'era ancora molta coscienza e nessuno ha insistito per farglielo interiorizzare. E' stato il Natale della prima recita al nido con annesso pianto disperato perchè che cavolo mamma, così a gratis mi devo esibire?!
Il Natale 2011 è stato un Natale da bambini. Uno degno delle migliori tradizioni, con letterina a Babbo Natale, albero un pò meno distrutto ma con di tutto appeso perchè lo doveva fare lui, ovviamente come voleva lui e sveglia all'alba per aprire i regali sotto l'albero (solo dopo essersi molto offeso perchè il buon dispensatore di doni aveva avanzato un pò di latte e un biscotto che lui amorevolmente gli aveva lasciato). Per fortuna la terribile recita dell'asilo è stata sostituita da laboratori natalizi con mamme e papà, così ho potuto fare la mia degna figuraccia in quanto madre per nulla creativa.
Il Natale mi piace primo perchè sono in vacanza per quasi due settimane.
Secondo perchè qualche volta ricevo dei bei doni.
Terzo perchè si torna proprio bambini.
Quarto perchè si mangia tanto.
Quinto perchè la nostra casa diventa più bella, automaticamente più calda e accogliente.
Natale a casa nostra vuol dire albero.
Non facciamo grandi altre cose. Ma l'albero lo facciamo come si deve!
Questo post partecipa alla staffetta di Blog in Blog
(ci si deve iscrivere al gruppo su Facebook: entro il 7 del mese ci si aggiunge alla staffetta e il 15 tutti postiamo insieme il post inedito sull'argomento prestabilito.)

Aspetto tante idee facili (ripeto facili!) da copiare per Natale da voi!
Mi stavo completamente dimenticando del post della staffetta!
Per cui apro la pagina facebook del gruppo e mi rendo conto che "La casa e il Natale" è il tema di novembre e non quello di dicembre! Aiuto!
Ma io al Natale non ci ho proprio ancora pensato! Ci sono 15 gradi fuori, faccio sempre tutto all'ultimo, ma voi vi state già organizzando?!
Quando eravamo solo due cuori e un bilocale piccolo e buio (ma con le travi a vista) il Natale era semplicemente festa, festa, festa. Nel senso di vino, musica e lunghe nanne sotto il piumone.
Ho una tradizione (che rimane anche adesso che ci siamo riprodotti): una mega cena, siamo sempre circa 15/20 persone, dove tutti portano un regalino unisex, budget massimo 5 euro, e alla fine si sorteggia. La gara è ovviamente a chi riesce a trovare la cavolata più assurda! A me una volta è toccato un disco orario con la pila, tanto per farvi capire. Ogni ora scattava da solo. Una figata. Peccato che si scarica. E quindi multa.Fino a qualche anno fa la suddetta cena si faceva nel suddetto bilocale buio, tutti un pò allo stretto e l'unico addobbo presente era la tanto amata pianta (credo si una specie di palma), che ancora sopravvive, con delle lucette a intermittenza. Avrebbe potuto vincere qualsiasi premio di addobbo più triste, poco chic e trash mai visto.
| foto di repertorio che rende perfettamente giustizia all'addobbo. chiunque voglia può rubarmela, sarò felice di dire che non è mia! |
Adesso che c'è il Piccolo Lui è tutta un'altra storia (chevelodicoafare?!).
Quindi il Natale del 2009, primo del nano e primo per noi nella casa nuova è stato un'esplosione di lucine, colori, palline, profumo di pino, pupazzetti e anche una ghirlanda per la porta. Il portafoglio ne ha risentito parecchio, ma cosa potevo farci, era il suo primo Natale (quante volte l'ha sentita il Grande Lui questa scusa!)
Ovviamente lui non ne ha nessun ricordo, non era ancora autonomo nel muoversi e quindi non ha potuto distruggere nulla ed io ho ottenuto parecchi minuti di pacchia ipnotizzandolo con le mille luci dell'albero che facevano invidia a un luna park.
| 2009 - luci ipnotiche thank you |
Il Natale 2010 ha visto un albero più grande e un nano più grande. Un altro portafoglio alleggerito perchè la capacità motoria del Lui in questione era notevolmente aumentata e i disastri perfettamente compiuti, quindi si doveva rimediare. Di Babbo Natale non c'era ancora molta coscienza e nessuno ha insistito per farglielo interiorizzare. E' stato il Natale della prima recita al nido con annesso pianto disperato perchè che cavolo mamma, così a gratis mi devo esibire?!
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| 2010 - love love love |
Il Natale 2011 è stato un Natale da bambini. Uno degno delle migliori tradizioni, con letterina a Babbo Natale, albero un pò meno distrutto ma con di tutto appeso perchè lo doveva fare lui, ovviamente come voleva lui e sveglia all'alba per aprire i regali sotto l'albero (solo dopo essersi molto offeso perchè il buon dispensatore di doni aveva avanzato un pò di latte e un biscotto che lui amorevolmente gli aveva lasciato). Per fortuna la terribile recita dell'asilo è stata sostituita da laboratori natalizi con mamme e papà, così ho potuto fare la mia degna figuraccia in quanto madre per nulla creativa.
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| 2011 - albero gigante, nano pure. |
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| christmas style |
Il Natale mi piace primo perchè sono in vacanza per quasi due settimane.
Secondo perchè qualche volta ricevo dei bei doni.
Terzo perchè si torna proprio bambini.
Quarto perchè si mangia tanto.
Quinto perchè la nostra casa diventa più bella, automaticamente più calda e accogliente.
Natale a casa nostra vuol dire albero.
Non facciamo grandi altre cose. Ma l'albero lo facciamo come si deve!
(ci si deve iscrivere al gruppo su Facebook: entro il 7 del mese ci si aggiunge alla staffetta e il 15 tutti postiamo insieme il post inedito sull'argomento prestabilito.)

Aspetto tante idee facili (ripeto facili!) da copiare per Natale da voi!
Casa Organizzata - www.4blog.info/casaorganizzata
Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/
Sanzio e Monica Tosi - www.monicc.wordpress.com
Iridi a stelle e strisce - http://ita2usa.blogspot.com
Parola di Laura http://paroladilaura.blogspot.it
Una Mamma nel Web http://unamammanelweb.blogspot.it
Bimbiuniverse http://bimbiuniverse.blogspot.com
Original watercolour paintings and more www.francescalancisi.blogspot.com
stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
Io mi piaccio http://iomipiaccio.blogspot.com
Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.com
Gina Barilla - http://ginabarilla.blogspot.it
Home sweet home - www.homesweethome00.blogspot.com
Quello Che Una donna Dice-http://quellocheunadonnadice.blogspot.it/
Anna Disorganizzata - http://disorganizzata.blogspot.com/
Design Therapy - http://www.designtherapy.it/
fiori e vecchie pezze - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com
ParoleCheNonHoDetto - http://parolechenonhodetto.wordpress.com/
Ma la notte no! - http://www.ma-la-notte-no.blogspot.it/
Il mondo di Cì - http://ilmondodici.blogspot.it/search/label/staffetta%20blog
Uberti Debora http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it
Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta
Il blog di mammaGabry http://leoperedimammagabry.blogspot.it/
Viaggi e Baci: www.viaggiebaci.wordpress.com
Per mille cammelli! http://permillecammelli.blogspot.it/
Passavosullaterraleggera - http://passavosullaterraleggera.blogspot.it/
Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
Essenza Burrosa http://curwitchlicious.blogspot.it/search/label/staffetta
Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Diario magica avventura: http://lamiadolcebambina.blogspot.it/
Con le Mani nel Sacher: http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/
GocceD'aria: http://www.goccedaria.it/tag/staffetta%20blog.html
IlMioSuperpapà: http://ilmiosuperpapa.blogspot.it/
La casa sulla scogliera: http://www.lacasasullascogliera.blogspot.it
Home-Trotter: http://www.home-trotter.blogspot.it
Bloc-Notes Ostuni http://www.ostunimagazine.com
Gina Barilla - http://ginabarilla.blogspot.it
Olga Picara http://hobbyimpara.blogspot.it
Mammerri www.mammerri.com
Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
Nenè, l'architetto in salopette http://nenelarchitettoinsalopette.blogspot.it
UnaNessunaCentomila http://scrivodiciochevivo.blogspot.it/
Chef Home Made http://thechefhomemade.blogspot.it/
Priorità e Passioni http://prioritaepassioni.blogspot.it/
Idea Mamma: www.ideamamma.it
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