Visualizzazione post con etichetta il venerdì del libro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta il venerdì del libro. Mostra tutti i post

13 giugno 2014

ultimi libri letti

Certi vecchi marinai, che da giovani sono stati pirati, con la maglia a righe bianche e rosse e dodici cuori sul braccio, uno per ogni ragazza che hanno fatto innamorare, esistono solo se nessuno li va a cercare.

9 maggio 2014

Letti di #aprile


Oggi, come lo scorso anno e quello precedente, vorrei essere a Torino al Salone del Libro e invece ciccia.
Lui Grande direbbe che non si può fare tutto. Io mi lamento semplicemente.
In realtà non ne ho nessun diritto. Ultimamente, da quando io e panza stiamo bene non è che riesca molto a stare ferma. E non ho nessuna intenzione di farlo. La scorsa settimana Roma, il prossimo week end Milano (ci vediamo al MammaCheBlog vero?!), e forse poi una settimana in Corsica fuori stagione non ce la toglie nessuno. Mi riposo come richiesto/imposto ma non troppo insomma. In pratica me la godo. Con quella sensazione tipica di chi sa che di qui a poco sarà tutto un casino...

25 ottobre 2013

tre piccoli capolavori

Parliamo d'altro?
Parliamo d'altro.

Il mondo dell'editoria per l'infanzia è davvero variegato se si lascia da parte tutto ciò che è puramente commerciale (anche l'editoria deve mangiare, basta non fare indigestione) e Peppa Pig (che io comunque ringrazio sempre. Tra l'altro, se ve lo siete persi, fatevi due risate leggendo qui, io me le sono fatte di gusto!).
Dicevo, l'offerta è davvero ampia e ci sono alcune chicche meravigliose.
Quando si legge un buon libro per bambini c'è sempre molto per i genitori. Del resto i libri li scrivono i grandi. Quelli bravi sanno tornare bambini con l'esperienza del grande.
E siccome oggi è venerdì e da troppo tempo non partecipo all'iniziativa di homemademamma, per parlare d'altro che non sia come sto (sto, punto.), vi propongo i migliori libri per piccoli (e quindi per grandi) che amiamo leggere nell'ultimo periodo:

22 febbraio 2013

feeling good

Non sono mai stata una con una grande immaginazione. Molti sogni ma è un concetto diverso. Non sono mai stata molto brava ad inventarmi storie ma mi sono sempre immersa del tutto in quelle che mi venivano raccontate.
Capitava che ci mettessi del mio ma mi serviva un input, l'ispirazione. Valeva anche per i temi a scuola. Il vuoto e poi bastava scopiazzare una frasetta che partivo.
Ho avuto la fortuna di avere un papà che inventava per me. Mi portava in luoghi lontani e mi raccontava grandi avventure solo con il potere dell'immaginazione. Lui che adora divorare libri non me ne leggeva quasi mai, per quello c'era la mamma (che era come sono io oggi - aiuto sono come mia madre - piena di sogni ma con poca immaginazione).
Mio papà spegneva sempre la luce e mi raccontava grandi storie. Spesso semplicissime, sempre con il nostro amico immaginario inventato insieme (Luca Mazzetto - non chiedetemi perchè si chiamasse così, nessuno dei due si ricorda come sia spuntato fuori questo nome ma è indimenticabile), e sempre diverse.
Pietro (ormai il nome del nano è di dominio pubblico - non me ne voglia!) è sempre rapito dal nonno che con l'età fortunatamente non ha perso la sua capacità di inventore di storie e Luca Mazzetto è diventato Arturo che vive nella capanna nel bosco.
Ovviamente vorrei essere io quella capace di fare questo. Vorrei poter avere questa abilità, questa qualità... Leggere tanto apre le porte alla fantasia, ne sono convinta, ma saper "inventarsi" cose fantasiose è un dono.
E allora io continuo a prendere spunto e ultimamente sono follemente innamorata dei libri per bambini senza parole, ma con un mondo di immagini che danno libero spazio all'immaginazione, dando quell'input di cui ho tanto bisogno!
Si prende spunto ma si può raccontare sempre una storia diversa. Si può cambiarne le sfumature ad ogni lettura, si può inventare insieme.

Tra l'altro ieri mi sono capitate sottomano le parole di David Grossman dedicate alla storia della buonanotte, ed essendo assolutamente perfette per descrivere quello che credo sia il vero senso e l'importanza di addormentarsi cullati da una bella lettura, ve le riporto tali e quali:

"Se durante il giorno una sorta di pragmatismo impone ai bambini e genitori l'obbedienza ad un ritmo esterno, esigente e pressante (fai questo, non far quello, perchè l'hai fatto, mi avevi promesso che, se non fai questo...) ecco che il momento della storia-della-buonanotte crea una specie di bolla di vicinanza e tenerezza nella quale le tensioni possono dileguarsi, svanire, e i due complici della storia - il genitore e il bambino - hanno l'occasione di raggiungere un luogo primario e profondo dentro di sè, e anche dentro il legame fra loro. 
[...] E se per gran parte della giornata ognuno di noi è immerso nel proprio mondo, ecco che ora, insieme a nostro figlio, siamo invitati ad entrare in un mondo che non è solo del genitore o solo del bambino, ma è un luogo in cui entrambi godiamo dello speciale status di ospiti, di turisti di viaggio. La storia è una sorta di "luogo" in cui diventano legittime cose che non sempre trovano espressione come l'immaginazione e la fantasia. [...] Grazie al racconto l'ordine del mondo si sfalda. A un tratto tutto è possibile.
[...] Per il bambino l'inizio della notte è la partenza per un viaggio non facile e io spero sempre che la storia che gli ho raccontato lo accompagni in questo viaggio. Che protegga e sia per lui un ricordo piacevole da portare con sè, come un bacio sulla guancia."


Oggi è venerdì e si parla di libri grazie alla sempre seguitissima iniziativa di Homemademamma I Venerdì Del Libro e io vorrei presentarvene due senza parole, a mio avviso davvero bellissimi.
A voi la scelta di interpretarli e raccontarveli come più vi piace!







questo l'abbiamo trovato in biblioteca, è un pò più vecchietto!






Buona immaginazione!

-------

ieri Nina Simone avrebbe compiuto 80 anni. Io la adoro. Letteralmente.
Ascoltate qui and feeling good...



25 gennaio 2013

Il libro di una di noi


Ho cominciato a leggerlo emozionata. L'emozione data dal fatto che, oltre che sentirmi molto "dentro" l'argomento, fosse il libro scritto da una quasi amica, da una persona con cui ho già scambiato belle parole, con una persona che un pochino forse conosci già, per alcune piccole grandi cose. Una persona che ti ha già emozionata. E un pezzetto di lei adesso è a casa con me. Perchè questo suo libro è un pezzetto, neanche troppo piccolo, di lei. Del suo viaggio verso il suo splendido bambino. Del suo rapporto con l'altro protagonista, il papà del bambino, il suo compagno in questo viaggio.
E' un libro che intervalla poesia con fredda e spietata realtà, dolore e statistiche, consigli utili e informazioni pratiche e vissute.
E' un libro che ho divorato con ingordigia e che mi sono ripromessa di leggere con più calma.
Non sono brava con le parole, Mamma Piky ci è riuscita molto meglio di me!


Quello che posso fare è prendere spunto. Perchè c'è molto di me e c'è molto di diverso da me.
Ognuna ha la sua storia e ognuna vive a modo suo (e menomale che è così) la ricerca della maternità.
La mia storia e quella di Raffaella sono molto diverse.
Io sono già mamma. Io riesco a vivere tutto con molta più serenità perchè nonostante la ricerca sia molto faticosa ho la mia riserva di energie, la mia carica.
Io non ho il "problema del tempo" o per lo meno non come lo ha vissuto lei. Sento anch'io però il tempo che passa. E' l'attesa impotente. E' il desiderio forte.
Io non prego. Io non ho un rapporto con Dio come ce l'ha lei. Ho sempre creduto di non aver bisogno di un Dio, ho sempre creduto più alle magie che non ai miracoli. Credo sia un qualcosa che manca nella mia vita. Io ho scelto di credere solo nell'uomo, nella scienza e nel destino. Ma questo è tutto un altro enorme e gigantesco discorso.

Ma quelle tra me e Raffaella non sono differenze che allontanano, anzi. La condivisione, il confronto, la comprensione di chi può capire è aria fresca, è necessità, è vita. Perchè le storie sono diverse ma è raccontandocele che troviamo un pò più di forza per viverle.
Almeno così è per me.

E anche se il vissuto è diverso certi sentimenti sono gli stessi. Quello che si prova accomuna quelle che cercano. Ed è qui che non ci sente più sole.
Uso le sue parole perchè lei le ha trovate. Sono parole giuste e vere, sue ma anche mie. Io non ho ancora elaborato bene il tutto, anzi ci sono proprio immersa, sono nel pieno della fase dell'attesa, sto vivendo la "folle giostra". E' la fase della sospensione. Della speranza. Del tenersi a forza con i piedi per terra. Ancora devo fare e ancora dovrò vivere e capire.

(Anch'io l'altro giorno, prima di leggere le tue parole, mi sono toccata la pancia dopo la puntura e le ho detto "fai la brava, passerà"...)

Raffaella è stata brava e lo sa.
"Ho retto di fronte alle delusioni, alle difficoltà, al senso di inadeguatezza e a quello di colpa, a quel misto di vergogna e colpevolezza che solo chi ha problemi d'infertilità conosce. 
[...] Accettarlo è doloroso. [...] Occorre essere stati là, nella terra dell'infertilità, per capire quanto ci si possa sentire fieri, orgogliosi, coraggiosi e, contemporaneamente, infinitamente fragili e persi."

"Fragile e indistruttibile al tempo stesso. Si piange fino a straziarsi per poi rimettersi in piedi e dirsi che in fondo non serve piangere, serve solo crederci.[...] E' il senso di impotenza nei confronti delle cose che non accetti, che vorresti cambiare ma sai che non puoi.[...] è deporre le armi mettersi l'anima in pace e riposare. 
E' accettare che la faccenda non dipende più da noi."

Credo che tutto stia nel fissarsi dei limiti. E ognuno ha e deve avere i suoi. Non esistono limiti giusti o limiti estremi, esistono solo i propri limiti consapevoli. Quelli che ti permetteranno di stare bene, perchè ci hai comunque provato, ma anche quelli che non ti fanno perdere di vista quello che c'è.
E io ho moltissimo. Io e Raffaella siamo mamme. Siamo molto fortunate.

Perchè "ci vuole una miscela in parti uguali di tenacia e fortuna. La tenacia è la virtù delle donne.E' spesso scomoda, ma è la qualità che muove il mondo e spezza gli equilibri. [...] La fortuna invece altro non è che il tocco della buona sorte. La puoi cercare ma resta sempre una parte di ignoto, una parte di destino dove nessuno può niente."


Rinnovo i miei grazie anche qui, Raffaella. Brava. Per tutto.
E per la cronaca questa è sempre stata la mia preferita dello Zecchino d'Oro...








con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma

e mai come oggi la citazione che Paola usa per iniziare il suo post casca a pennello con il libro di cui ho parlato qui.
Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. 
Marcel Proust

16 novembre 2012

Papà

Un piccolo capolavoro dedicato a tutti quei papà che sanno essere papà.
E mio figlio ha la fortuna di averne uno proprio così:
 



proprio così! :)











il libro parla da sé!
(Passo dopo passo - Philip Waechter - ed. Aliberti)

Questo post partecipa al venerdì del libro di Homemademamma

5 ottobre 2012

Venerdì del libro: I tre porcellini

Che Giusi Quarenghi sia brava è un dato di fatto.
Che la storia dei Tre Porcellini sia un classico è un dato di fatto.
Qui la casetta di mattoni non c'è. I tre porcellini, o meglio due porcellini e una porcellina, si inventano una soluzione diversa e si divertono molto.


Ma il libro merita soprattutto per la frase di Mamma Porcellino:
"I nostri tre porcellini si stanno facendo tre porcelli. 
Questo è un porcile non un albergo.
Perchè non se ne vanno a stare per i fatti loro?"




Qui gli altri consigli de I Venerdì del Libro di Homemademamma


21 settembre 2012

Il venerdì del libro: Le stagioni papere

Oggi ha inizio l'autunno... dovrei dire purtroppo perchè sono sempre stata del partito "finisce l'estate e quindi mi deprimo" ma da quando sono mamma non è più tanto così.
Una delle cose belle di avere a che fare con un nano è che cominci a guardare le cose con i suoi occhi.
Ti soffermi con più attenzione, più stupore, più semplicità. Nulla è ovvio o banale e tutto viene assaporato. Perchè in fondo per lui è tutto sempre una prima volta e così lo diventa di nuovo anche per te.
Così ti fermi a guardare le foglie che cadono e lo fai ogni giorno, partendo da quando, come in questi giorni, diventano gialle e rossiccie per arrivare al giorno in cui saranno tutte a terra...
E ogni giorno vedi il cambiamento, ogni giorno ti prendi un minuto per guardare il mondo intorno a te.
L'anno scorso per riuscire a spiegargli un pochino meglio questa cosa delle stagioni, per rispondere al suo pecchè cadono le foglie, al suo pecchè non si va a fare il bagno in mare il 20 di novembre, siamo ricorsi, come molto spesso del resto, a un libro... e ci è piaciuto davvero tanto.
Agostino Traini è bravo, lo sappiamo tutti, e devo dire anche i libri consigliati da MadreCreativa, qualche venerdì fa, vanno alla grande in casa nostra (al punto che adesso abbiamo tutta la serie, Signor Acqua, Signora Aria & co...). Questo libro è divertente, ben disegnato e molto colorato e ci accompagna attraverso tutte le stagioni con una simpatica famiglia di papere!
Buona lettura a tutti!




Questo post partecipa al VENERDI' DEL LIBRO di HomeMadeMamma

7 settembre 2012

i venerdì del libro: VENUTO AL MONDO

Ai tempi della guerra a Sarajevo avevo dieci anni. A casa mia la televisione era un tabù, una cosa minacciosa, lì per essere tenuta spenta e così ne sapevo veramente poco. I giornali c'erano ma non se ne parlava, forse per proteggerci dal male del mondo ancora un pò, forse perchè tanto eravamo solo dei bambini, "cosa vuoi che capiscano".
E poi le guerre una volta finite si dimenticano, se ne parla ancora meno. Ovviamente vengono dimenticate solo da chi le macerie non le vede, non le ha viste diventare macerie, non le ha vissute.

[...] Eccoci qui, affossati in questo labirinto di scheletri, di viali che sembrano montagne russe di un parcogiochi all'inferno. Di colpo penso che il peggio deve ancora venire. Quando i cannoni se ne andranno, se ne andranno i telegiornali e resterà il fianco grigio di questa città che continuerà a buttare un dolore silenzioso come muffa. Come pus.

E poi mi ritrovo a leggere questo libro tutto d'un fiato.
Mi era stato regalato tre anni fa da mia madre quando è nato il Piccolo Lui. Perchè s'intitola VENUTO AL MONDO (di Margaret Mazzantini), e il Piccolo Lui si chiama proprio come il Piccolo Lui venuto al mondo. Però è un libro di 600 pagine e con un neonato appena arrivato e una incasinata per natura e per di più inesperta che si ritrova a fare la mamma è finito sulla libreria intonso.
Poi, prima di partire per le vacanze, quindi ben tre anni dopo, salta fuori e decido di caricarmelo in spalla, nello zaino per niente pesante con tutto l'occorrente per partire e ovviamente gli altri libri scelti ad hoc per l'occasione.
E così mi sono lasciata immergere in questa storia ben scritta, a tratti poetica, di maternità mancata e poi arraffata, di dolore, guerra, amore. Un grande amore, una grande passione.

[...] Così era cominciata la piana della nostra normalità. Temevo che prima o poi il bivacco quotidiano, quel masticamento di cose sempre uguali, avrebbe corrotto anche noi, e che un giorno il disincanto avrebbe fatto capolino tre le lame delle persiane, insieme a una di quelle giornate di maltempo e smog. Ognuno dei due avrebbe ricominciato a pensare a se stesso, ai propri problemi, svincolato dall'altro. Anche su di noi sarebbe sceso quel velo opaco che ammanta le coppie dopo un pò, quando finisce l'illusione e con essa la benigna cecità che scolora i difetti dell'altro. [...] Ma noi partecipavamo ad  un altro mondo, più audace forse, senza dubbio più promiscuo. 

Lo leggo assetata, nel tramonto isolano, prima di addormentarmi, nella calca della folla spiaggiata, tra un tuffo e l'altro.
E se non l'avete ancora letto ve lo consiglio. Tutto!

Con questo post partecipo ai Venerdì del Libro, la bella iniziativa di HomeMadeMamma (andate a sbirciare tutti gli altri libri consigliati, si fanno sempre belle scoperte!)


10 agosto 2012

I Venerdì del Libro: LA VOCE DEI COLORI

Per i Venerdì del Libro (si scoprono un sacco di belle cose!) oggi propongo un libro davvero magico... E' un libro per bambini ma è di quelli da 0 a 99 anni. La poesia delle immagini e la dolcezza delle parole... La storia di una bimba, il suo modo di vedere, da non vedente. Il mondo le parla, e la fantasia è allo stato puro. Un modo colorato per "guardare" il mondo.
Attenzione: è facilissimo perdersi nei suoi disegni!

Guardate la poesia:

LA VOCE DEI COLORI
di Jimmy Liao










3 agosto 2012

i Venerdì del libro: il carnevale degli animali


Scopro oggi la bella iniziativa di homemademamma dedicata alla lettura: i Venerdì del libro... mipiacemipiacemipiace!

Sono un pochino di corsa perchè oggi finisce ufficialmente la mia vacanza dal lavoro di mamma e stiamo partendo per andare a prenderci il Piccolo Lui.
(piccola parentesi sdolcinata: me la sono tanto goduta la beata solitudine e la vita da fidanzatini dimenticata, ma era ora! non ce la faccio davvero più senza di lui, mi è mancato tanto tanto!) 

Leggere ci piace molto, da sempre, e oggi vi consiglio un libretto molto divertente che abbiamo a casa già da parecchio ma che non passa mai di moda!

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI
di Marianne Dubuc





(le foto sono prese dal web)