Me la sono chiamata! Grazie al mio post pieno di ingenuità è arrivata la tragedia inserimento!
Ebbene sì, da lunedì sono pianti e lacrime.
Ben mi sta.
Non è una vera tragedia, se mi sentisse il Grande Lui ovviamente direbbe che esagero.Quando torno a prenderlo è contento, gioca e mi racconta (a fatica, ma questo è sempre stato così, spesso alle mie domande risponde "boh", semplicemente per fare prima il simpaticone). Durante il resto della giornata poi è sempre allegro e teppista come suo solito. Quindi direi, con la mio fare da pissicologa da due soldi, che non ci sono traumi in vista. Almeno non per lui. Io non ero pronta, mi ero totalmente illusa di aver magicamente saltato il problema.
La mattina appena entrati in classe la sua manina stringe forte forte la mia e mi guarda con gli occhi gonfi: "stai un pochino con me?"... Sì che ci starei, primo perchè me lo chiedi così e secondo perchè mi piacerebbe molto di più pastrocchiarmi tutta con la pasta di sale che andare in ufficio. E invece faccio la dura: "no amore mamma non può, la scuola è dei bimbi grandi come te e delle mastre, ci vediamo dopo". Ma mi sa che lo ha capito che preferirei la pasta di sale.
Ok, niente a che fare con l' inserimento del nido di due anni fa dove te lo strappano urlante dalle braccia e ti dicono vai pure tranquilla. E soprattutto fatti vedere da lui tranquilla. La cosa più semplice del mondo per chi come me non ha nessun talento nel recitare.
Ma voi come fate? Dite qualcosa in particolare (se avete la formula magica datemela!) o semplicemente aspettate che passi questa fase?
Oggi ho letto sulla bacheca una citazione che mi piace e che è di buon auspicio:
"Tutto quello che mi serve sapere l'ho imparato all'asilo"
Robert Fulghum







