Anche questa volta, come per Parigi, come per i racconti sulla Siria, come tante, troppe volte, gli ho raccontato quello che è accaduto. Non entro nei particolari, non faccio nomi, non mi metto a spiegare bene chi è l'Isis, non so nemmeno se lo so io per prima, cerco di non cadere negli stereotipi, cerco di attenermi ai fatti, come se fossi l'Ansa. Ha quasi sette anni, secondo me è giusto che un minimo sappia.
La sua prima domanda è sempre la stessa:
Perchè.






