30 ottobre 2013

A quindici anni, ma anche a venti



Sono stata al circo. Uno di quelli belli perchè piccolo e fatto solo di persone.


Che poi sono più degli alieni che delle persone. Perchè gli alieni non sono solo quelli verdi ma anche quelli capaci di fare un triplo salto mortale tenendosi in bilico su una bastone e facendo giocoleria con otto palline contemporaneamente. Un pò come se avessero otto braccia, non per forza verdi.
Comunque non è che io sia proprio un'habituè del circo. A dire il vero credo fosse da millenni che non ci andavo. Vuoi perchè è dura trovarne uno senza elefanti, vuoi perchè i pagliacci non mi piacciono.
Era di sicuro la prima volta del nano.
Lui ultimamente riceve più inviti di un party boy hollywoodiano e dato che la pigrizia domenicale non so più cosa siamo stati ad una festa di compleanno al circo.
A parte il fatto che usciti di casa mio figlio, con tanto di regalo e bigliettino disegnato un'ora prima, se ne è uscito con un "chissà com'è la festeggiata"
Ma come - dico io - non sai chi è?
"E no mamma non mi ricordo tanto bene la sua faccia".
Bene - penso io.
Tra i vari compagni nuovi non avevo la più pallida idea di chi fosse questa S. per cui avevo comprato un libro il giorno prima.
Comunque al nostro arrivo ce la siamo cavata con un "dov'è la bella festeggiata??!!" facendo i finti (veri) tonti e con un sorriso davvero da faccia da culo. Ci si è presentata davanti una piccola hello kitty in miniatura e io ho tirato un sospiro di sollievo.
So imbucarmi alle feste, non per vantarmi ma è sempre stato così.
Detto questo l'idea è stata bellissima. Dieci e lode alla mamma che credo abbia acceso un mutuo perchè ha pagato l'ingresso al circo a tutti i bambini e i genitori. Ci siamo goduti un'ora di spettacolo a bocca aperta. Ho avuto solo un attimo di quasi ansia quando mio figlio, con un gran sorriso, mi ha detto che anche lui, appena tornati a casa, avrebbe provato a mettersi una noce sulla fronte per romperla con il martello pesante di papà proprio come l'acrobata lì, ma poi ho tirato un sospiro di sollievo perchè tanto nè io nè lui sappiamo dove sia quel martello. Soprattutto ho apprezzato che dopo lo spettacolo per forza di cose il tempo delle chiacchiere tra genitori, circondati da nani urlanti, si è drasticamente ridotto a un'oretta.

Comunque, viva il circo.
Comunque, c'era questo ragazzo.
Piccolo, minuto, dallo sguardo fisso e senza sorriso, con i capelli cortissimi e molti meno muscoli di tutti i suoi colleghi acrobati.
Lui era il ragazzo della pallina rossa.
Compariva spesso durante lo spettacolo con questa pallina rossa tenuta perfettamente in equilibrio sulla testa. Andava in bicicletta, saltava, si rotolava, ballava, sempre con la sua pallina perfettamente in equilibrio. E sempre in silenzio.
Beh, era proprio carino.
In tutto.

A quindici anni, ma anche a venti, avrei detto che in quel circo mi ero innamorata. Come abusavo di questo termine un tempo. Ma rendeva l'idea.
A quindici anni, ma anche a venti, avrei aspettato la fine del loro piccolo spettacolo e mi sarei avvicinata con una qualsiasi scusa, una sigaretta, una curiosità... A quindici anni mi sarei avvicinata e gli avrei detto la sfacciata verità, mi piaci. A venti forse avrei fatto più l'intrigante. Del resto con il tempo s' impara.
A quindici anni, ma anche a venti, gli avrei sorriso con malizia e mi sarei sentita bellissima facendolo, come se bastasse per esserlo anche ai suoi occhi.
A quindici anni, ma anche a venti, avrei passato tutto il tempo dello spettacolo a fantasticare su un bacio rubato dietro il tendone per poi vedermi in giro con lui, libera e felice. Perchè in fondo sono sempre stata una romanticona, anche a quindici o vent'anni.
A quindici anni, ma anche a venti, avrei continuato a pensare a lui anche i giorni dopo e a fantasticare su quella me un pò gipsy in giro con il circo.

E invece sono diventata timida.
Non riuscirei più a sorridere con quella malizia.
Non mi ricordo più come si fa.

Ah sì, poi tra l'altro ho un marito.

34 commenti:

  1. ....mi hai fatto tornare in mente quando sognavo ad occhi aperti, lo facevo sempre a quindici anni come a venti, fantasticavo anche io di baci rubati e romantiche fughe....che bello!
    Kiki

    RispondiElimina
  2. A quindici anni, come a venti e come ora a trenta son sempre stata una gran rigidona, io! Romanticismo nemmeno nella suola delle scarpe. Forse ora, gli eventi, i figli mi stanno un po' cambiando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io ora credo di poter dire che ho altro da fare ed il romanticismo non so più bene cosa sia !!

      Elimina
    2. Triste verità che condivido!

      Elimina
  3. Però ci pensi! Il romanticismo c'è ancora tutto...Alla fine le cose immaginate sono reali, quasi come quelle vissute. Saluti Roberta

    RispondiElimina
  4. Eheh! Il mio è talmente geloso che non potrei scrivere di essermi innamorata nemmeno dell'elefante del circo!!! Cmq anche a me non piace il circo degli animali, e non mi piacciono nemmeno i pagliacci...ma l'animo gipsy, che sogna di far parte di un circo di acrobati e giocolieri, quello continuo ad averlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il mio sa meglio di me quanto io sia diventata timida!

      Elimina
  5. ...giusto, il marito...; )
    il mio però mi sgama quando incrociamo uno di questi tipi che ti fan ripensare ai vent'anni...mannaggia a lui e a quanto mi conosce bene!

    RispondiElimina
  6. Questo e' l'effetto circo...c'è sempre qualcuno con fascino anche nei capelli e poi quale miglior posto per sognare almeno un po'?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esatto! insomma in coda alle poste non è proprio la stessa cosa!

      Elimina
  7. Il circo affascina, per un periodo anch'io sognavo di prendere e partire, unirmi ai girovaghi e fare chissà quali avventure...ma in realtà al contrario di te a 15 anni non avrei mai e poi mai avuto il coraggio di andare a parlare col ragazzo della pallina, ero troppo timida e insicura di me, mi sentivo un brutto anatroccolo....:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io sono diventata il brutto anatroccolo... almeno mi sento ora così...

      Elimina
    2. Cosa ti senti ora??!!?
      Sei BELLISSIMA Ceci.

      Elimina
  8. è bello però innamorarsi ancora per qualche ora con una consapevolezza diversa.

    RispondiElimina
  9. Lo hai descritto così bene che mi pare di esser stata pure io lì con voi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti saresti divertita! e avrei avuto qualcuno con cui commentare il mio giocoliere!

      Elimina
  10. ehi, ma che circo è? no, no, che pensi, non per innamorarmi anche io (come io a 15, a 20 e anche quasi 30, dai), solo perchè qui i circhi hanno tutti dei tristi e sconsolati animali di una certa età.
    Comunque...quante fantasticherie romantiche da giovane...:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il circo magdaclan sono proprio bravi!

      Elimina
  11. Che emozioni in questo post, quelle che sai trasmettere benissimo!
    E quanta verita' nella frase, un po' triste, sul poco tempo rimasto per parlare tra genitori...vorrei che non fosse vero, pero', invece ci penso anche io.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anch'io ma si finisce sempre a parlare tra persone che si conosco pochissimo e sono obbligate a stare lì. E allora si parla per evitare gli imbarazzi del silenzio e si guarda l'orologio...

      Elimina
  12. Io non sono mai stata un'amante del circo, anzi. Scovavo negli acrobati un velo di malinconia che forse nemmeno esisteva. Dovrei indagare meglio su questo mio rifiuto per i circensi. Però ai bambini piace moltissimo, bella idea quella della mamma di Hello Kitty :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esiste eccome secondo me... e credo sia proprio un pò quello che mi piace...

      Elimina
  13. Che bello questo post... molto poetico!!! Io sono sempre stata una romantica però timida anche da adolescente, mai stata brava a flirtare, perciò quel tipo l'avrei guardato da lontano e ci avrei fantasticato su per settimane!!! Brava comunque la mamma che ha avuto l'idea del compleanno al circo :-)

    RispondiElimina
  14. Fortunatamente odio il circo, ma adoro i camic da veterinario......
    Raffaella

    RispondiElimina
  15. A quindici anni, come a venti, come ora, ero una gran romanticona sognatrice, ma terribilmente timida. Ora sono meno timida, ma sai ho già un marito pure io ;)
    Ti abbraccio cara amica e ti penso sempre.
    Un bacio.

    RispondiElimina
  16. Quei batticuori lì sono una cosa che mi manca tanto. Io però ero così timida che sarebbe rimasto tutto nella mia mente!

    RispondiElimina
  17. Anche io mi innamoravo ogni settimana! :) ma non avevo il coraggio di parlarci come te.
    Ora invece ce l'avrei. Uffa, chi ha il pane non ha i denti....

    RispondiElimina
  18. io mi sono innamorata pochissimo ma ero più tenace (e rompipalle) dell'edera.
    e avevo grandissima faccia tosta.
    e tu mi hai fatto venire la nostalgia di quella facciatosta lì :)

    RispondiElimina
  19. dolcissima tu a quindici anni a venti e ora

    RispondiElimina