4 marzo 2013

la Mazzata

E' inutile che ci giri intorno.
La Mazzata vuol dire cassa integrazione per tutta l'azienda (e siamo proprio pochini). Nella settimana un pò lavori e un pò stai a casa pagato, ma meno. Non ci hanno comunicato molto in realtà, ci diranno nei prossimi giorni, intanto hanno solo sganciato la bomba.
Quando arrivi a questo punto o riparte il lavoro o non ci sarà più lavoro.

Io ci sono rimasta veramente di merda. Non trovo altre parole.
Sarà che non me l'aspettavo. Sarà che non ci rendono mai partecipi di dati e cifre. Sarà che il 2012 non aveva per niente risentito della crisi e io mi sentivo una piccola privilegiata perchè l'azienda per cui lavoro aveva fatto un + e non un -.
Ma le banche hanno chiuso i rubinetti e il fatturato non per forza vuol dire liquidità. E gli stipendi li paghi con quella, del resto l'ho sempre saputo.
Mi sentivo così privilegiata da spendere e spandere in PMA con la tranquillità di una che ha una sola preoccupazione nella vita: rimanere incinta. Tanto ce lo possiamo permettere. Perchè lavoriamo in due ed entrambi non sappiamo cosa voglia dire essere precari.
Forse è che tutta l'energia e il tempo che stiamo impegnando in prelievi, inseminazioni ed ecografie mi hanno distratta dal lavoro. In effetti non c'è lavoro. Per lo meno nel nostro settore. Ma io mi ero illusa che l'azienda potesse permetterselo. In realtà lavoro molto ma per niente. Pensi mille possibili soluzioni e fai mille preventivi ma niente si trasforma in lavoro vero...

E così arriva anche qui un pò di cassa integrazione. Ed è una mazzata. Fa paura.
E io che da tempo sento il bisogno di cambiare e di conseguenza mi guardo molto intorno so che non ce n'è. Il lavoro non c'è. Figurati il poter scegliere un lavoro (mica siamo choosy).
Solo il Papa può permettersi di lasciare un'occupazione.
E se metto tutto insieme mi fa proprio un pò paura.
Io ho studiato, sono laureata, ho fatto ogni tipo di lavoro ma sono un curriculum assolutamente normale.
Poi se aggiungi che sono donna e madre vedrai quante porte spalancate.
Ce ne sono tanti come me, troppi.
E troppe poche possibilità.
E non venite a dirmi che ci si deve inventare. Almeno non oggi. Ditemelo domani. Ci penserò domani.
Oggi mi rimbomba in testa solo la parola cassa integrazione.

Oggi sono paralizzata.
Detto questo domani è un altro giorno, così si dice.
Domani dovrò convincermi che questa è un'occasione.
L'occasione per fare altro.
Perchè questo lavoro è da tempo che mi va stretto, mi restituisce poco, uno stipendio e fino ad oggi la stabilità, perchè ho bisogno di rimettere passione in quello che faccio, perchè ho bisogno di provare soddisfazione, perchè ho bisogno di imparare cose nuove, perchè io ho sempre bisogno di cambiare.
E da domani userò il tempo che avrò per cercare altro, sperando di trovarlo. E magari rimangiandomi tutto mi inventerò un lavoro concentrandomi su un'idea, un progetto che è nell'aria.
Beh o la vedo così, o provo a buttarmi nel vuoto o rimango paralizzata.
Domani.

Magari dopodomani.

51 commenti:

  1. Oh cavoli, la cassa integrazione fa paura, si...pero' non sempre vuol dire licenziamento. Una mia amica e' stata in cassa integrazione (e pure suo marito ora che ci penso) e poi ha ricominciato a lavorare come se nulla fosse successo. In bocca al lupo!

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    1. So bene che è un palliativo per questo periodo. La speranza è che le cose migliorino altrimenti sì che diventerà licenziamento... Speriamo! Un mega crepi il lupo!

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  2. Ti capisco quando parli di un lavoro che ti va stretto...
    Però immagino che ritrovarsi in cassa integrazione sia dura, pesante e difficile.
    Ti auguro che domani o dopodomani, chissà, questa possa essere una spinta per cercare ( e trovare) la tua strada, la tua passione.
    Un abbraccio!

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  3. Ti auguro che sia solo una manovra così come avviene spesso. Però é destabilizzante. In bocca al lupo

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    1. speriamo. Speriamo si risolva in un modo o nell'altro! crepi!

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  4. Difficile trovare le parole giuste e' una mazzata ma tu stessa hai già' trovato una soluzione quando dici dovrò convincerei che è un'occasione ..... da troppo tempo questo lavoro mi andava stretto ... troverai un'idea e vincerai.... non è mai troppo tardi per continuare a sognare ... c'è lo siamo già detti... keep in touch.. un abbraccio

    Lelli Family

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  5. Ti auguro tutto il meglio, non solo per il lavoro.

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  6. Capisco che non è mai successo nella tua azienda, quindi potrebbe essere solo una manovra ponte per superare un momento di difficoltà, cosa che ti auguro di cuore.

    Ma indipendentemente da questo se senti di avere qualcosa dentro di te, un progetto, un'idea da sviluppare, fermati e ragionaci su. Non solo di pancia, ma freddamente, da ingegnere della vergine (posso dare ripetizioni in questo.... ;) prezzi modici). Poi decidi, valutando cosa lasci, cosa sogni, cosa dovrai sacrificare per ottenere altro.

    Comunque non ti spaventare ora. Potrebbe non essere nulla.

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    1. sì lo so, potrebbe essere solo una soluzione temporanea, ma è abbastanza "faticosa" da digerire per una che ha sempre "sguazzato" nella sua posizione sicura, dove l'unico problema era che avrei voluto potermi mettere in gioco di più e cambiare, perchè mi piace sempre provare cose nuove, proprio come una piccola viziata.
      A casa non posso rimanere e quindi le proverò tutte... in un modo o nell'altro devo fare! Magari è davvero la volta buona che mi stupisco da sola!

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  7. Lo so che su questo argomento non si scherza, ma forse e' l'unica cosa che ci rimane per non essere schiacciati dalla paura dell'incertezza e quindi ti dico che: sono alla 30 settimana di gravidanza, tra meno di un mese sarò si in maternità, ma senza più lavoro.....la mia situazione di consulente (una via di mezzo tra P.i. e contratto alle dipendenze) che durava da 10 anni, non serve più semplicemente perché tra un mese non ci sarà più nessuna azienda. Tutti a casa. Alcuni ricollocati in altre ditte, altri come me a casa....e non me lo ha detto nessuno, l'ho scoperto da sola....fino alla fine volevano tenere tutto nascosto. Lo so non e' consolatorio per te, non lo è per nessuno, ma se guardiamo il lato tragico , forse riusciamo a sorriderci su.....fa niente se e' un sorriso amaro!!! Dai che ce la facciamo!!!!!

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    1. Ciao cara, mi dispiace, non lo sapevo... mi rendo conto che nel mio piccolo posso continuare a sentirmi una piccola privilegiata, magari non più come prima ma per ora potrebbe essere semplicemente un'escamotage per passare un periodo difficile.
      Mettiamoci insieme e facciamo qualcosa di grandioso!
      un grande abbraccio!

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  8. Con la cassa, continui a prendere uno stipendio, se pur minore, e avrai il tempo per metabolizzare. Però non rinunciare al tuo sogno, portalo avanti comunque. Se ti può consolare ieri mi han dato la lettera di licenziamento. (ho il cervello in pappa)

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    1. mi dispiace davvero moltissimo. Mi dispiace che persone valide si ritrovino in questa situazione e mi dispiace non avere le parole giuste per questi momenti. Il cervello in pappa. Comprendo.

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  9. Io lavoro per cooperative di servizi e ogni gara d'appalto (ne hanno fatte 3 in 6 mesi!) è sempre un terno al lotto, perché il rischio è "prendere o lasciare": datore di lavoro nuovo = regole nuove (magari qualche diritto in meno, perché anche se tu sei in quel posto da enne anni per loro sei nuova, no!?). Si riparte sempre da capo. La cassa integrazione non credo che sia tanto meglio. E capisco quando mi dici che hai paura. Un abbraccio forte.

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    1. ti ho risp in privato... grazie anche qui!

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  10. A volte da un momento di difficoltà si tirano fuori risorse che non si pensava di avere...

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  11. capisco come ti senti
    forse sai che mio marito non lavora da un pò, e non ha nemmeno la cassa integrazione o la disoccupazione, viviamo del mio solo misero stipendio e con un mutuo.
    e sto rinunciando a tante cose, per questo.
    sembra che ti manchi l'aria e in effetti ti manca
    solo che cerchi di sopravvivere in qualche modo.
    e più o meno ci si riesce
    sperando che prima o poi le cose migliorino.
    ed è questo il mio augurio.
    un abbraccio
    Adelia

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    1. Grazie Adelia. Mi dispiace molto per tuo marito e per voi. Spero che le cosa possano risolversi per tutti, per il nostro futuro, per i figli che saranno. Perchè se manca la terra sotto i piedi, o perlomeno cominci a sentirla tremare, è dura affrontare tutto. Un grande abbraccio anche a te!

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  12. cavolo mi spiace.
    In bocca al lupo (per tutto)

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  13. io stamattina sto facendo così: mi sto concentrando su un'idea. per me non c'è cassa integrazione. C'è stato un passaggio forzato a part-time, ma cmq l'ultimo stipendio preso risale a gennaio ed è quello di agosto, per cui...!
    lavoriamo lavoriamo lavoriamo, ma non entrano soldi, o entrano mooooolto in ritardo...in bocca al lupo a te!!!
    risorgeremo più forti, creative (spero)!

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    1. mi dispiace. So che la mia non è una situazione isolata, e che anzi, ci sono situazioni molto ma molto peggio delle mie. La tua strada però è giusta. Concentrarsi su un'idea. Quando ti senti destabilizzata la concentrazione è davvero difficile, ma non ci sono altre situazioni. ti abbraccio e sì, voglio credere anch'io che risorgeremo più forti (io creativa ho un pò di dubbi ma tu potresti metterti a venderla!)

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  14. I l'ho scampata tre mesi... Cassa integrazione per la mia collega e ora sono rimasta sola e a part time... fa paura il fatto che tutto è immobile, nulla si muove... non c'è spazio nemmeno per sperare in un cambiamento.
    Ma io sono ottimista.
    Tempo di digerire la cosa e si riparte!
    Ti auguro ogni bene
    Moni

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    1. Speriamo. Davvero. Non devo soffermarmi troppo su ciò che c'è intorno. Provare a credere che può essere è l'unica...

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  15. :( che lavoro facevi? di cosa ti occupavi?? cosa ti piacerebbe fare?? questo è il momento per cercarlo.. ci vuole fortuna, determinazione e tanto ( ( )...
    non oso immaginare quando io cercherò lavoro.....mmm.....

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    1. per fortuna lo faccio ancora il mio lavoro! la cassa integrazione è solo per un periodo per ovviare ai problemi di cassa e per fortuna non sarà totale, cioè lavorerò tre o quattro giorni a settimana comunque. Vedremo e speriamo!

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    2. si si lo so che lo fai ancora... ma siccome parlavi che volevi cambiare.. non so di cosa ti occupi.. ero curiosa :P

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    3. lavoro per un'azienda che organizza eventi (o dovrei dire che prova ad organizzare eventi?!) sono qui da tre anni, lavoro sei ore al giorno e ho un contratto a tempo indeterminato... tutto perfetto, specie se sei mamma, ho uno stipendio sicuro e il tempo per godermi mio figlio... Il progetto che ho in mente riguarda invece tutto un altro settore anche questo lontanissimo dalla mia laurea (psicologia). Sono sicura che tu te la caverai alla grande, io una come te l'assumerei subito!! Un bacione

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  16. Cara verdeacqua,
    mi fa male leggere di situazioni come la tua, perché penso sempre che le cose al nord Italia vadano un po' meglio che da noi. Non sai a Roma quanti amici cari stanno perdendo il lavoro e spesso le cose vanno ancora peggio se si tratta di lavori precari e quindi nessun diritto a disoccupazione ecc. Io stessa ho perso il mio lavoro tre anni fa e da allora brancolo nel buio: ogni tanto qualche lavoretto sempre però mal-pagato e senza prospettive. si fa fatica a volte a pianificare le giornate ma si deve andare avanti, per noi stesse, i nostri figli e tutte le persone che amiamo. ti abbraccio forte

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    1. è proprio per i nostri figli che ho paura... Grazie cara ti abbraccio anch'io...

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  17. Purtroppo sai che ti capisco come pochi ed immagino come ti senti.
    Col senno di poi (anche se io per prima non ci riuscivo) credo che farebbe un gran bene riuscire a prendere un istante le distanze dal momento che stai vivendo ed effettivamente utilizzarlo per capire se ne può uscire qualcosa di nuovo.
    Ahinoi le bollette i mutui e le bocche da sfamare incombono.
    Ti abbraccio forte (e ti ho già scritto in privato).

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  18. Non mi fraintendere, non te lo dico con leggerezza ne' con tono da "i problemi sono altri". Anzi, ti capisco e bene.
    Quindi condivido qualcosa che mi ripeto spesso ultimamente: "la parte piu' lunga del viaggio e' la porta".
    Un abbraccio e spero che domani vada un po' meglio (anche se i lividi fanno male per parecchio...)
    Fra

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    1. la porta... hai proprio ragione, bellissima questa metafora... grazie!

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  19. Sai cos'è? Che sicuramente vivrete bene ugualmente,ma ciò che dobbiamo metterci in testa (io ho un lavoro direi esente dalla crisi mentre mio marito lavora in un settore molto colpito seppur essendo responsabile ma dipendente continua a percepire lo stesso stipendio) è che ora ogni anche minimo soldino che entra in casa ma non viene speso per bisogni necessari o giù di li,sarebbe il momento di metterlo da parte perché si prospettano mesi e anni molto duri.Noi continuiamo a comprare le scarpe che ci piacciono,quel vestitino carino,continuiamo a parlare di dove andare in vacanza con gli amici,mentre la situazione è drammatica ed è giunta l'ora di uscire dal tunnel di bambagia (qui parlo del mio caso) che ci hanno costruito i nostri genitori e poi noi stessi coi nostri primi stipendi... Nel mio piccolo quest'anno ci limiteremo a stare al mare qui da noi (Ravenna) e le vacanze lontano saranno per tempi migliori.sembra una cosa di poca importanza ma io ho due bambini e devo davvero crescere mettendo via più che posso. Ho paura per i periodi che potrebbero arrivare.. Tu tieni duro perché sono sicura che sarà una fase momentanea che si risolverà al più presto. Riposati nelle ore che non lavorerai,Goditi tuo figlio,e stai attenta a non buttarti nella prima alternativa che ti capita perché ora,direi per tutto il mondo,non tira una buona aria e sarebbe molto difficile trovare qualcosa che ti possa dare oltre alla passione qualcosa di stabile. Poi concentrati anche sul tuo sogno di "pancia" che magari capiterà in un momento per cui sorvolerai la "cassa" e tornerai quando ci sarà un bel cielo azzurro sopra!
    Lorentim

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    1. grazie cara, hai sempre parole bellissime per me... mi godrò mio figlio e cercherò di mettere la pancia solo per il mio grande sogno di maternità, mentre come dici tu cercherò di buttarmi in qualcos'altro anche con la testa!

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  20. e proprio oggi arrivo a leggere questo post..oggi che pensavo a questo discorso... ti scriverò in privato quando non avrò anche io la testa in tilt... intanto mi unisco al pensiero necessario e sempre forte che tutto andrà meglio. la speranza per me muove l'universo

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  21. Ti capisco benissimo, il lavoro non c'è, in nessun settore, in nessuna città! Ma cerca di stare tranquilla, per ora non è ancora detto niente, la parola "fine" non l'hanno ancora pronunciata! Prima o poi bisognerà ripartire, no?

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  22. E' difficile vedere le cose positive quando tutto intorno a te sembra gridare il contrario...ma pensa davvero che questa potrebbe essere un'occasione, l'occasiose per concretizzare quel progetto che è nell'aria..
    Ti abbraccio Alessia

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  23. Hai ragione a definirla mazzata, io sono qui che aspetto più o meno la stessa cosa. E anch'io ho smesso di provare passione per quello che faccio da tanto tempo ma quanta paura nell'idea di ricominciare tutto da capo dopo tanti anni. Oggi quindi capisco il tuo senso di vuoto, i progetti che cambiano di priorità.
    Ma domani dovremo per forza trovare la strada, la troveremo. In bocca al lupo per tutto.

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    1. crepi... e ricambio l'in bocca al lupo... Ci aggiungo un abbraccio!

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  24. Ciao, mi dispiace davvero. Prova a sfruttare al meglio questo periodo in cui hai più tempo a disposizione per vedere anche se riesci a portare avanti il tuo progetto.
    La laurea in psicologia ti da tanto a livello personale e meno come spendibilitá.

    Dopodomani é vicino

    Theyummymom

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  25. Poi é facile parlare da fuori, ma anche tu sei consapevole che ognimsituazione presenta un'opportunitá
    Ele yummymom

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    1. grazie mille! diventerà una opportunità appena comincerò a vederla più chiara in mente... per cui per ora posso solo lavorarci su, sperando di farcela! un bacio e prendi un pò di sole anche per noi (che giusto per la cronaca siamo sempre al freddo e alla pioggia!)

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