29 gennaio 2013

Sono grata - racconto di una i.u.i.

Sono sempre qui a parlare di PMA. Che palle direte voi. Un pò lo dico anch'io. Sono stata anche a una bella mostra, ho mangiato folpetti e bevuto un mezzo spritz (sto facendo la brava), abbiamo ufficialmente inaugurato il periodo delle "storielle inventate" (tipo tu sei il cavallo e io sono l'elefante e chiamiamo il camion dei pompieri che c'è un incendio nella casa del dinosauro), ho avuto i miei in visita per un week end lungo (lunghissimo) e c'è in ballo un progettino di lavoro che potrebbe rivelarsi interessante ma non è che ne sia così convinta.

Eppure sono sempre qui a parlare di PMA.  In effetti mi sono vista poco con le mie amiche, fotografo un pochino meno, leggo un pò meno (a parte il libro di Raffaella che però guarda caso è sempre sull'argomento), mi concentro poco su altro. E aver fatto la I.U.I. - tecnica di inseminazione veramente blanda, proprio da pivelli- che dà risultati positivi al 10% non è che aiuti a pensare a molto altro.

10%.


Più che altro non faccio/facciamo altro. Per una settimana sono andata alla clinica, che ovviamente non è proprio nei paraggi, un giorno sì e l'altro pure, eco-prelievi-punture-eco-prelievi, avendo un lavoro dove non sai più cosa inventarti (dire la verità è purtroppo un'opzione da evitare se a casa non voglio restare), e soprattutto il mio nanetto. Da incastrare ma anche da godere.

Domenica mattina ore sei io e il co-protagonista della faccenda - Grande Lui - ci siamo alzati per iniziare il giorno con un'inseminazione. Si esce prima del sole, mano nella mano infreddoliti.
Siamo andati a letto arrabbiati. Per un'altra cosa che non aveva niente a che fare. Una litigata al posto sbagliato nel momento sbagliato. Potevamo proprio evitarcela.

Apro una piccola parentesi perchè il periodaccio passato e che ogni tanto bussa alla nostra porta ci ha fatto bene. Come coppia.
Ci ha posto grandi domande.
Ho trovato le risposte.
Abbiamo le risposte.
Chiusa parentesi.

Comunque: macchina, viaggio in silenzio, mano nella mano, clinica. Deserta e quasi più fredda di fuori. Ci credo sono le 7.30 di una gelida domenica di gennaio. Quella clinica dove ormai ti riconoscono per nome ma non perchè gli sei simpatica ma perchè hanno più e più volte strisciato il tuo bancomat.
E tu ti senti fortunata perchè è domenica presto e loro sono lì per te.
Gli sei grata perchè sul loro lavoro ci conti. Tu ti sei affidata a loro.

Il marito viene subito prelevato e portato nella saletta del peccato, solo in compagnia di un video anni '80 per cui era meglio l'opzione immaginazione (così dice e io mi sono immaginata porno star cotonate).
E tu (moralista-che-non-vuole-ammettere-di-esserlo) che hai sempre rotto se si guardava un porno adesso lo accompagni e aspetti fuori.
E sei grata che lo faccia.

Dopo si va al bar di paese davanti alla clinica e viviamo la routine di periferia delle 8 di mattina di quella solita mattina gelida di gennaio. Tutt'altro che un mortorio come immaginavo, anzi, antropologicamente molto interessante!
Inganniamo il tempo e c'è quella complicità che ci permette di fare tranquillamente la settimana enigmistica, nonostante tutto. Perchè non è il momento per pensarci. L'importante è che siamo insieme.


Dopo un'ora si torna in clinica ed è il mio turno.
Un secondo ed è fatto.
Nessun dolore. Nulla.
Una botta e via in confronto è l'apoteosi del romanticismo.
"Stia qui 20 minuti sdraiata". "va bene".
Rimani lì al freddo del neon, da sola, immobile in balia dei pensieri.
E mi sono fatta una promessa.




Quindi tutti a casa. Grazie, arrivederci.

Ieri torno per fare l'eco di controllo. Non si capisce nulla. Non si sa se la terapia ormonale abbia funzionato. Quindi prelievo del sangue per capire se si deve ripetere l'inseminazione. "Domani la chiamo e le dico se dovete venire subito". E la tua mente immediatamente comincia a pensare ai possibili incastri. Tetris allo stato puro. Pensi al marito, al suo lavoro e all'idea del subito, al mio lavoro -panico/paura - e poi sempre e soprattutto al piccoletto.

E' una bella fatica. Tutta mentale, le punture sono una cazzata in confronto.

E mentre paghi l'ennesimo conto ti "cade" l'occhio sul foglio prenotazioni visite e chi c'è un'ora dopo di te? Proprio quella tipa. Quella che aspetta il suo secondo figlio (arrivato così, non è che proprio lo volevamo) e a casa ha una bambina meravigliosa di due anni. La bambina più adorabile e bon ton mai vista. Quella che lavora nella moda. Quella con la tata migliore del mondo. Quella che va a farsi il week end a New York quando vuole. Quella sempre vestita con stile.
La cosa peggiore è che questa tipa mi sta molto simpatica.

---

Oggi il caro gino mi ha chiamata dicendomi che non dovevamo andare ma che mi richiama sta sera per parlarmi.
ok.
10%.
Avremo il risultato tra due settimane.


Io sto bene. 
Ho fatto l'amore ieri sera. L'amore quello bello, intenso, goduto e grato. 
Quello che fanno due che sono una squadra.

[grazie amore mio]

43 commenti:

  1. 10 su 100 ce la fanno. guardiamo il 10 e dimentichiamo il resto!

    Però non ho capito la frase sulla promessa che ti sei fatta: ci sono le foto subito dopo, per caso si è cancellato qualcosa o non ne vuoi parlare?

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    1. Non si è cancellato niente... Mi sono promessa (molto in sintesi) proprio di guardare il 10!!

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  2. massima immedesimazione..leggendo mi sembrava di essere lì, nel tetris intendo.. e sia 10 ma che sia dolce come una promessa in attesa che si avveri. un 10 pieno.:)

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  3. posso immaginare il tetris... ma quanta dolcezza nelle tue parole.

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    1. Sì, dovrei riesumare il vecchio game boy e rimettermi a giocarci, credo che potrei fare nuovi record ma dovrei anche trovare il tempo di inserire questa cosa nel tetris quotidiano!

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  4. Il 10 è un bel numero, vincente.
    E la vostra è una squadra vincente. Vedrai.

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    1. io aspetto di scrivere il post della gioia come l'avevi chiamato tu!

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  5. che dirti: un mega-grande in bocca al lupo!!!!! ma comunque andrà la vostra squadra è già una squadra vincente;-))

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  6. in bocca al lupo.

    E' bello leggere che dopo la tempesta è ritornato il sereno.

    Anche a me piacerebbe un secondo figlio, ma per come siamo messi ora come coppia è già molto se riusciamo a stare insieme.
    Un bacione :)

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    1. Non so bene come sarà con due figli lo stare in coppia, a volte mi fa ancora un pò paura, ma ne abbiamo passate e superate tante, sono certa che ce la faremo, in due, in tre o in quattro... Almeno lo spero... E' il duemilacredici giusto?! Un abbraccio

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  7. Ti leggo da poco, ma ti auguro un in bocca al lupo enorme per quest avventura...

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  8. I figli nascono dall'amore... e qui ce n'e' abbastanza per concepirne una dozzina... un abbraccio

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  9. Non so cosa dirti, se non che sono anche io qui che aspetto per te e che le tue foto sono bellissime..complimenti.

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  10. che lacrime belle, che mi tiri giù.
    tutti i figli che vi troveranno saranno molto fortunati. in bocca al lupo, a voi e a loro

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    1. grazi grazie ma grazie. Le tue sono sempre parole splendide...

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  11. un abbraccio...e aspettiamo con te!se ce la fa uno su mille, vuoi che non ce la facciano 10 su cento?

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  12. Mi sfugge una cosa...
    Ma quella tua amica incinta cosa ci fa li se aspetta un bimbo? Scusa per la domanda strana ma io non ci capisco molto di quei centri e quindi mi risulta strano vada ancora li mentre è in attesa!
    Del resto sei davvero una donna con la D maiuscola! Hai una forza incredibile e ti prego dacci la tua soluzione al periodo di crisi avuta col grande lui...magari puoi aiutare anche qualcuna di noi..:-( come la sottoscritta....
    Ciao Eli'

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    1. Ciao Eli! La clinica è una clinica ginecologica con un reparto dedicato alla procreazione medica assistita, ma all'accettazione siamo tutte insieme, panzone e vogliose di panze...
      Per la crisi non ho certo la soluzione, noi abbiamo rasentato il fondo, credo. Fa bene alle volte. Però è proprio toccando il fondo che ci siamo guardati e abbiamo capito che no, potevamo fare molto di meglio, possiamo darci molto di meglio. In realtà più che guardati ci siamo urlati dietro, ci siamo arrabbiati e detti cose brutte. Però poi ci siamo ritrovati. Io ho parlato allo sfinimento. Lui ha taciuto di più e parlato solo dopo accurata riflessione. Parlare e cercare il tempo per riflettere su quello che ci si dice. Bisogna smetterla di essere arrabbiati. Credo sia qui l'ingrediente "segreto".
      Ma ha funzionato per noi due, non so se sia una regola sempre valida.
      Un abbraccione e in bocca al lupo!

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  13. Sei coraggiosa a raccontare così dettagliatamente certi momenti....penso che non sia facile. Sei grande!!!!
    Per quanto può esserti di aiuto....ti sono vicina e ti abbraccio

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    1. Non voglio correre il rischio, un giorno, di dimenticare quel caffè con settimana enigmistica, per cui meglio scriverlo, non sono mai stata brava con la memoria (anche se so che certe cose rimangono indelebili!) Grazie per le tue parole e per l'abbraccio!

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  14. Incrocio tutte e 10 le dita! Ti meriti tutto e mi hai fatto commuovere.

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  15. hai descritto tutto così bene che mi sembrava di essere lì con te.

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  16. Siete belli. Ed e' bello leggere quella considerazione sull'evoluzione della vostra crisi. In becco alla cicogna :)

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    1. :) ma come si risponde a "in becco alla cicogna???"

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    2. hahahahahahaha hai ragione :D speriamo che non lo apra? :D

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  17. 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10
    In bocca al lupo!!!

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  18. In quel 10% c'è stata la mia botta di c... del 2009 alla veneranda età di 37 anni. 1° tentativo. Colpita e affondata! Dai, il 10% non è poi così male. Mi incrocio x te!

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    1. Grazie grazie grazie... avevo tanto, tantissimo bisogno di sapere che qualcuno è riuscito a far parte di quel 10%! ancora un pò di giorni e sapremo se tutto sto incrociare è servito!

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  19. che bello il tuo racconto, mi hai fatto rivivere le emozioni dei nostri viaggi così simili al vostro. In bocca al lupo!

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  20. Io ho fatto la mia prima IUI il 15.01.
    Eravamo 29 coppie, una IUI (noi) il resto fivet e icsi.

    Ora siamo io e il fagiolino, 7+5. E come me ci sono altre 5 mamme.
    Il 21.02 ho sentito il suo cuoricino battere, un amore folle e pure ed infinito per quello che la gine ha affettuosamente chiamato mirtillo.

    I tre anni prima non li ricordo più, il dolore non lo ricordo più, le attese non le ricordo più, le delusioni non le ricordo più... Solo gioia infinita.

    Il 10% è tanto se pensi all'1% di prima dell'aiuto medico. Devi crederci con tutte le tue forze... In becco alla cicogna!!!
    M

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