9 agosto 2012

viva le vacanze!

Partiremo solo tra 6 giorni, 20 ore e qualche minuto(ma non faccio il conto alla rovescia, no!) per due settimane di pura bellezza, ma nel frattempo io sono comunque in ferie! E mi godo il mio Piccolo Lui.
Mi riscopro capace di godermelo, mi riscopro curiosa con lui, mi riscopro divertente con lui.

La calma.
Si dimentica facilmente. Ma è fondamentale. Necessaria.
Le mie giornate sono quasi sempre scandite da orari da rispettare, cose da fare, fretta. Sono sempre in ritardo... Sempre.
La mattina per esempio è una corsa, una lotta, è sempre il momento peggiore quando in realtà in giorni come questi è la cosa più bella.
Svegliarsi senza sveglia. Innanzitutto, tutta un'altra cosa.
Tutto ha sempre inizio con la speranza di rimandare la giornata che ti aspetta di mezz'oretta, poi alzati, dai su forza bisogna alzarsi, amore non c'è tempo per leggere un libretto, forza vieni qui a vestirti, dai che facciamo tardi, andiamo a fare colazione, dai su bevi il latte, ok bravo, dai amore che è tardissimo, no non possiamo fare una torre con le costruzioni, per piacere vieni a lavarti i denti, no non così, ok adesso le scarpe, vieni qui dai, si prendi una macchinetta, ok andiamo, cacca!, davvero? ti scappa veramente? dai vieni a farla, fatta, bravo, sali in macchina, 5 min di musica e pecchè (per fortuna), eccoci arrivati, dammi un bacio grande, divertiti amore ci vediamo dopo.
E poi ovviamente lavoro.
Da lunedì i risvegli sono completamente diversi! Ci si sveglia con una vocina che dice "mammmmmaaaaa ho finito fae la nanna", si continua con tuffi olimpionici corredati di radiocronaca sul lettone, si leggono non una ma ben due storie, ci si coccola un pochino, non troppo ovviamente perchè "io tono gande bata coccole", e sono tre giorni che mi abbraccia e mi dice "ho tognato la mamma"... E io mi sento bene. Ma proprio bene.
Si parla; si ha il tempo di rifare lo stesso gioco venti volte; si ha tempo per fare le facce, tante facce, da quella della strega cattiva, alla faccia da matto, alla faccia da sciocco, alla faccia seria (che non riesce mai!); si ha tempo di rispondere ai pecchè; si ha il tempo di passare una giornata al mare senza pensieri, appassionandosi alla ricerca delle conchiglie "speciali", senza l'orologio. Basta con gli orari della pappa, della nanna, tutto più rallentato, tutto più lento. E si sta bene. Ma proprio bene.
Se poi trovi un granchietto tutto diventa meraviglioso.

E' ufficiale, avevo bisogno di sentirmi in vacanza.

7 commenti:

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    1. lavoro d'ufficio anni luce lontano da quello per cui ho studiato!

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  2. Leggendo questo post, mi sono sentita in colpa con me stessa.
    Io che mi lamento di voler ritornare a lavorare, di voler così tanto aver di nuovo degli orari da rispettare, scadenze impegni eccetera eccetera.
    Io che vivo così come descrivi tu praticamente tutto l'anno da due anni.
    Probabilmente dovrei godermi tutto questo con serenità, tanto prima o poi riprenderò in mano tutto quanto e, tutto questo mi mancherà!
    Sempre così, comunque.

    Quello che ha iscritto mi ha trasmesso una gran serenità e sorrisi!

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    1. Grazie Alice, non sentirti in colpa... questi giorni sono speciali e riesco a dare loro così tanta importanza proprio perchè sono rari... capisco perfettamente che tu abbia bisogno anche di altro e non solo di stare a casa, anche per me è stato così fino a due anni fa! Non vedevo l'ora di cominciare a lavorare... e ora non vedo l'ora di stare a casa tranquilla! Siamo un pò complicate!!!

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  3. Io insegno e durante l'anno, a seconda degli orari, alcune mattine sono sfrenate! Ma non mi lamento visto che ora sono 2 mesi che sono a casa (disoccupata perchè sono precaria!) ma almeno mi godo il mio bimbo! CIAO e buone vacanze!

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    1. allora puoi capire perfettamente! ti auguro di riuscire al più presto a risolvere il problema precarietà che mai dovrebbe essere associato alla professione di insegnante...

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