4 novembre 2012

La foto della domenica

Da anni (ok gli ultimi due, visto che prima era un pò dura) provo a rifilargli la spremuta d'arancia e per fargliela bere mi inventavo sempre chissà quali storie, ovviamente senza risultato.
Questa volta l'ho fatta fare a lui.
Se l'è bevuta tutta.




La prossima volta proverò a fargli cucinare il minestrone....


come sempre partecipo alla raccolta delle foto della domenica di BimBumBeta

3 novembre 2012

Vicino ma lontano

Sentirmi in vacanza per me ha sempre voluto dire fare chilometri. Mi ci voleva un aereo o comunque un lungo viaggio per poter "essere turista"... Che stupidata.
La cosa bella è potersi ricredere! Ieri infatti mi sono sentita in vacanza. Siamo stati a solo 40 km da casa, in una città bellissima che ho sempre snobbato, perché troppo vicina, perché molto simile a quella dove vivo, perché cosa ci vado a fare?! Ci eravamo stati l' anno scorso per il Jazz Festival (tra l altro bellissimo, lo fanno tutti gli anni, la cui conclusione era stata "mamma vojo una batteia la vojo tantissimo") ma siccome siamo sempre in ritardo abbiamo assistito ad un paio di concertini senza perderci più di tanto per le vie della città.
Ieri ci voleva di nuovo un' occasione, la nuova mostra di Linea d'Ombra organizzata nella neo restaurata Basilica Palladiana, per portarci a Vicenza... Ma questa volta ce la siamo proprio goduta! Mostra bellissima (prenotate noi abbiamo fatto un sacco di coda!), pranzetto da turisti ad orari da vacanza (cioè senza orari erano le quattro) e passeggiate, parco compreso.




Il Piccolo Lui si è divertito a fotografare qualsiasi cosa, con una predilezione per scarpe e cani ma anche sederi della gente e biciclette. Sono contenta che si diletti in una cosa come questa, che a me piace tanto, se non fosse che vederlo con la mia amata macchina foto in mano mi ha fatto sudare freddo e scongiurare tutti i possibili santi di tutte le religioni possibili che non si inciampasse proprio in quel momento. 

condividiamo la stessa passione da social, guardare il mio profilo Instagram per credere







Siamo stati bene tutti insieme, ho camminato mano nella mano con il Grande Lui e ho assaporato ogni raggio di sole e ogni angolo di cielo azzurro. Ho persino visto un quadro di Lotto della Madonna che allattava... Non l'avevo mai vista con una tetta di fuori, in versione così normalmente materna.

Che mi serva di lezione... Non devo andare troppo lontano ne fare chissà che, anche dietro l angolo ci si può godere il tempo e sentirsi lontani.
La prossima volta che andrò a trovare i miei andrò sulla Mole Antonelliana. Altra cosa che non ho mai fatto perché è sempre stata lì... Proverò anche il ristorante sotto casa perché anche se vicinissimo sono certa che ne varrà la pena.


30 ottobre 2012

Terrible Three, beh potevate dirmelo!

The famous Terrible Two are back. Oh yeah.
Lo scorso anno ovviamente non siamo stati risparmiati da questa fase. Non ci ha accompagnati per 365 giorni 24 ore su 24 ma si è sentita eccome in molti periodi.
Il NO era sempre presente. Per partito preso. Era no anche se in verità voleva dire sì. Era no anche se non aveva ascoltato quello che gli dicevo, perchè rispondeva no anche se non c'era una domanda. Era no alla pizza che veniva divorata in due secondi, era no alla scuola per poi non voler tornare a casa, era no perchè no. 
"Come ti chiami?" "No"
Il riconoscimento di questa fase da parte di molte mamme del web, comprese quelle da manuale, e "esperti" mi permetteva di tirare un respiro di sollievo dai miei sensi di colpa, dalla stanchezza, perchè, che cavolo, ci passano tutti. Confortante. Con pazienza attendi.
Finalmente arriva il terzo compleanno. Atteso dalla mamma, che vuole uscire da questa fase, come Lui attende Babbo Natale.

Bene care mamme di duenni, sappiate che esistono anche i Terrible Three, sequel senza preavviso, e dopo un periodo di illusione, dei Terrible Two.
Si manifestano in maniera leggermente diversa, non è più solo NO ma anche uffa, che schifo, linguacce, orecchie da mercante e tanta tanta testardaggine. Un classico uomo del presente ma in miniatura: entra da un orecchio e esce dall'altro.
La reazione è diventata più fisica che verbale.
Non mi va di perdere a memory, tiè mamma un bel pugno.
Non mi dispero più se si spegne la tv dopo la mezz'ora concessa di Peppa Pig, ti tiro direttamente il telecomando in faccia.
Non mi voglio lavare i denti quindi tu mamma sei brutta.

Consigli?
E' forse dovuto al mio periodo più difficile del solito o questa fase esiste davvero?! La verità sta sempre nel mezzo?! Cerco di non trasmettere le mie paure e i miei pensieri, di essere allegra e spensierata (spesso con scarsi risultati) ma tanto i figli sono spugne vero?! E' la scuola nuova, una banda di piccoli teppisti da imitare?!
Sì, sono sempre quella delle mille domande e poche risposte, mettetevela via...

Una cosa ho imparato grazie ai terribili due: non impazzire (ahahahah), poche regole e sempre quelle, non mollare. Prendermi del tempo per me (God Save The Friends), ripetere sempre e cercare di mantenere la calma.
Sarà per questo che è arrivata la sconosciuta fase dei terribili tre?!

Adesso aspettiamo ansiosamente il quarto compleanno.

28 ottobre 2012

la foto della domenica

Qualche giorno di tregua dai pensieri faticosi, un bambino fantastico dai piedi giganti e una domenica da lupi, dove il ritrovo nel lettone si può assaporare con calma!

Vinceremo!





Partecipo sempre alla raccolta delle foto della domenica di BimBumBeta

26 ottobre 2012

perle di futura saggezza

Ieri in macchina tornando da scuola mostrandomi le manine raccolte:
Guadda mamma io ho un cucciolo
(tutto per finta, abbiamo un sacco di immaginazione!)
Io:Che bello amore!
Lo tai che era nella mia pancia?
Io: [??? ok ora che cavolo dico, ma come gli vengono certe cose?] Ah si? e come ci è arrivato nella tua pancia? (domanda più furba e soprattutto complicata non poteva uscirmi)
Con le sue zampe

ovvio, che domande.

24 ottobre 2012

all'ombra dell'ultimo sole

Fino allo scorso anno andare al parchetto era come fare sport. Corri, solleva, prendi al volo spingi e partecipa.
Primi passi, ore e ore di schiena curva a perlustrare tutto, poi, quando la camminata è diventata autonoma ma barcollante, scatti continui per evitare capitomboli e abbuffate di sabbia, ed infine un anno fa eravamo alle prese con le prime pedalate con mamma che regge l'instabile equilibrio.
Al parchetto andiamo sempre appena possiamo. Abitando in un appartamento gli occhi hanno bisogno di verde e i gesti di aria aperta... Ricordo che osservavo le altre mamme tranquille sulle panchine e all'ottava polpetta di sassi mi dicevo "ah che bello quando verremo qui e potrò leggermi un bel libro al sole mentre lui gioca".
Bene, adesso che lo potrei fare, mi dimentico sistematicamente il libro a casa. E quindi per non annoiarmi continuo a correre, sollevare, prendere al volo spingere e partecipare.















Ieri ho ripetutamente dimenticato il libro ma avevo la mia fidata reflex. Divertimento assicurato!
Mi ci voleva!