1 febbraio 2016

famiglia. punto.

http://zigzagmom.com/famiglie-arcobaleno-come-raccontarle-ai-bambini/

Premessa: so che questo post sfocerà sicuramente nel banale, nel già detto, nel va beh hai scoperto l'acqua calda.
Detto questo vorrei dire anch'io la mia su questa questione delle coppie di fatto, figli e famiglie arcobaleno ecc....
Volete sapere cosa penso? Che palle.
Sì, che palle.
Trovo assurdo, ma veramente assurdo, che si stia ancora parlando di questo.
E che in tutto questo parlare, un parlare ormai fatto di anni, non si sia ancora fatto nulla.
Che siamo ancora qui a sentenziare cosa è meglio per gli altri senza sapere, conoscere, toccare con mano, solo in nome di una tradizione, di un credo, di un modo di vedere le cose così personale che non può e non deve influire sulla vita degli altri. Solo perchè la maggioranza fa in un modo non vuol dire che tutti debbano fare così, o che altri modi siano sbagliati. Insegnatelo ai vostri figli, è la base della libertà.
Trovo assurdo che ancora ci sia da parte di qualcuno la pretesa di mettere becco nelle scelte sentimentali e di famiglia degli altri. Che si debba manifestare a favore di un certo tipo di famiglia e non di un altro, della famiglia punto, che si stia ancora qui a pensare se i bambini hanno bisogno di una figura paterna e una materna per crescere felici.
Che palle soprattutto per quanto riguarda le coppie di fatto. Che palle che siamo ancora qui a sentenziare per gli altri se è giusto o meno che due persone che si amano abbiano i diritti che gli spettano. Che siamo ancora così presuntuosi da credere di poter decidere per gli altri, che comunque e giustamente vanno avanti, con le loro vite, i loro amori, le loro scelte di famiglia. Ecco, no, non siamo. Sono. Perchè io sono totalmente a favore. Sono a favore dell'abbattimento di qualsiasi distinzione con l'obiettivo di rendere le differenze un merito, un vantaggio, una risorsa, un'ovvietà.

22 gennaio 2016

Io e Lui, un bel casino.


L'ho pensato tanto ultimamente. L'ho pensato più e più volte.
Come se potesse essere una punizione, una minaccia concreta, come se potesse essere un modo per far capire che è sul serio e non è come al solito, come  se avessi bisogno di cambiare radicalmente, ora che è tutto a posto e che tutto deve essere a posto.
Forse volevo solo vederne la reazione. Attirare l'attenzione un pò come si fa quando hai due anni e sei nel pieno dei terrible two. Ma con 33 anni sulle spalle e una capacità linguistica che un nano di due se la sogna.
La reazione non c'è stata. Ignorata. Niente per tornare in carreggiata.
Non sono stata presa sul serio o non interessava. E allora mi sono arrabbiata.
Forse in realtà sono solo stanca, non nel senso di stufa, ma non me ne rendo spesso conto.
E così ho minacciato tante e troppe volte che basta. Che me ne sarei andata. Che se ne doveva andare Lui. Che così non si va da nessuna parte. Che è meglio per tutti. Che non si può stare insieme solo per i figli. Che ci sono anch'io.
Ecco, in realtà è tutto qui.
Ci sono anch'io.

19 gennaio 2016

il codino


Ho sempre avuto paura delle figlie femmine. Delle donne in generale forse. Siamo fantastiche e terribili allo stesso tempo.
Trovo sia tutto più semplice con i maschi. Nonostante la responsabilità di crescere un essere maschio sia enorme, proprio perchè un giorno dovrà essere un Uomo, gentile e rispettoso, l'ho sempre vissuta come più semplice, passatemi il termine.
Una donna è un mare di cose, molte di più, e tu che sei la madre, SEI LA MADRE.
Una donna che possa essere autonoma, che si voglia bene, che lo voglia al suo corpo e al suo modo di amare, che sappia farsi rispettare, che sappia essere gentile, che sappia essere se stessa. Una figlia femmina ti mette davanti a quello che vorresti essere, a che tipo di donna sei. Quello che insegni, quello che provi a far capire, quello che credi, diventano possibili confronti, sul come sei e ti mette di fronte a come vorresti essere.Volente o nolente ti metti di fronte ad uno specchio, molto più che con un figlio maschio.
Mi ha sempre fatto un pò paura. Questo scavare nel profondo di sè è una cosa che faccio e smetto di fare allo stesso tempo, da sempre. Ma con una figlia non puoi più rimandare.
Questo lo immaginavo già prima. Un pezzetto di me era cosciente di questo.
E' per questo che quando sono rimasta incinta la prima volta ho sperato che fosse maschio. E così è stato. Ed era un pacioccone splendido, un tontolone, rompiscatole ma semplice.
Poi sono rimasta incinta di nuovo. Dopo tanto. E la felicità era tantissima. E non ho fatto in tempo a sapere se sarebbe stato un lui o una lei. Forse è stato meglio così. Perchè quando penso a quel piccolo pezzetto di me posso immaginarmelo sempre in modi diversi.

15 gennaio 2016

eccomi, un pò nuova.

quel tetto piano laggiù in fondo è lei, la Casa nuova. O come dice quello medio, la casa senza tetto.

Due anni fa esatti, ieri, scoprivo di essere incinta di Lei. Ne avevo parlato qui. Due anni che Lei è proepotentemente entrata nella mia vita, perchè è da subito che ha riempito la mia testa e modificato le mie azioni.
Credo sia l'occasione giusta di ricominciare a scrivere.
Non lo faccio più e sapete perchè? Perchè sono a posto così. Mi manca da una parte ma dall'altra sono concentrata su tutt'altro. Su una tranquillità - se così si può definire - che credo sia arrivata.
E' la tranquillità degli obiettivi raggiunti.

24 novembre 2015

i bambini hanno il diritto di essere bambini


  1. Hanno il diritto di fare i capricci. Sì, i capricci sono odiosi ma è un loro diritto.
  2. Hanno il diritto di volerti sempre lì. Sì, a volte sarebbe bello che ti lasciassero un pò in pace ma è un loro diritto.
  3. Hanno il diritto di vivere in pace. Sì a volte tu devi proprio litigare subito con il Lui Grande ma è un loro diritto.
  4. Hanno il diritto di sporcarsi. Sì, che palle le lavatrici, ma è un loro diritto.
  5. Hanno il diritto di essere abbracciati. Ma questo è uno dei diritti più belli per tutti.
  6. Hanno il diritto di fare con calma. Sì, tu continuerai a dirgli dai che è tardi ma è un loro diritto.
  7. Hanno il diritto di essere felici. E qui si apre un mondo su quello che tu genitore puoi fare.
  8. Hanno il diritto di giocare tirando fuori tutto. Sì, tutto.
  9. Hanno il diritto di dire no ai broccoli. Sii sincero, se non avessi figli non li cucineresti nemmeno tu.
  10. Hanno il diritto di essere bambini. Finchè sono bambini.

26 ottobre 2015

il marpione senza stile

Vi racconto una storiella.
C'è una Lei, che ovviamente sarei io, che lavora da anni nello stesso ufficio. C'è un lui che lavorava con Lei ma adesso lavora nell'ufficio accanto.
Lui è rinomato per essere un viscido. O comunque uno di quegli uomini, a mio avviso parecchio sfigati, che non fanno altro che dispensare complimenti non richiesti e poco eleganti a qualsiasi cosa di sesso femminile gli capiti a tiro.
Un marpione senza stile.
Lei ci lavorava insieme e non dava adito. Non rispondeva e anzi rivolgeva sempre sguardi penosi quando capitava.
In realtà non ha l'ha mai guardato negli occhi e detto hai rotto le palle, finiscila. Non perchè le facessero piacere i commenti squallidi sul suo fondoschiena ma perchè non ci dava nessuna ma proprio nessuna importanza, come del resto meritano le cose idiote.
Ora lui non lavora più con Lei però bazzica ancora e una mattina arriva e la saluta, abbracciandola e dandole un bacio sulla guancia. Lei ricambia l'abbraccio senza nessuna malizia, e lui lo sa, perchè comunque è una persona con cui ha una confidenza in qualche modo amichevole, quella confdenza che hai con chi non ti sei scelto ma ti ritrovi tutti i giorni in un ufficio: il collega. Non ci sono state solo le battute doppio senso, ci ha comunque condiviso quattro metri per quattro per anni e hanno sempre parlato e discusso di tanto altro.
Alla fine non l' ha mai realmente offesa, semplicemente è un idiota.
Qualche ora dopo Lei riceve questo messaggio esatto:
Mi piaci sempre un sacco ed averti tra le braccia è una sensazione forte... ti bacerei sempre!! [e mille emoticons].
Lei, come è già capitato in passato, non risponde e non ci pensa neanche più.
E' un messaggio non volgare, solo inutile ed inappropriato.
Lei lo sa che è solo un idiota.