14 febbraio 2013

l'elezioni (!)

Da quando ho il diritto di voto l'ho sempre fatto. Sono sempre andata al mio seggio e ho messo la mia crocetta. La prossima settimana sarà la mia quarta volta.

La prima volta fu il 2001 avevo 19 anni e fu una catastrofe. L'unica volta in cui il nano malefico vinse e governò per 5 anni. L'ho sempre sostenuto che i trentenni di oggi (allora alla loro prima votazione) sono una generazione veramente sfigata. I veri frutti del berlusconismo. E siamo contagiosi, le generazioni dopo di noi non sono messe meglio.
Ho sempre cercato di votare secondo ideali, o per lo meno mi convincevo che fosse così, senza essere pienamente cosciente ma seguendo un principio. Un mio modo di vedere le cose. Un pò sognatore forse ma è giusto così.
Non c'era facebook la prima volta che ho votato, un movimento come quello di Grillo non ci sarebbe stato perchè la rete non era quella di oggi ma avevo un nonno partigiano che mi ha insegnato tanto.
Ho sempre cercato di votare quello che più si avvicinava a me ma fondamentalmente da quando voto io voto contro. (Ed è in sè un concetto molto triste.)
Perchè se spesso dalla "mia parte" non so per chi votare, e provo a fidarmi e rimango ripetutamente delusa, so da che parte non voglio stare. E non c'entra la destra o la sinistra, ma l'uomo e la sua ideologia. Importantissima in politica. Non si può essere politico senza a mio avviso.
L'uomo che fa il politico dovrebbe dedicarsi a questo anima e corpo, con ideali e coscienza, come se fosse una vocazione. L'uomo a cui viene concesso il privilegio di poter fare bene deve fare bene. Ed essendo la nostra una democrazia, dove siamo tutti assolutamente e indiscutibilmente uguali, deve fare il bene di tutti.
Chi ha di più continuerà ad avere di più ma magari contribuirà meglio alla Cosa Pubblica. Perchè ci sono diritti intoccabili e sono quattro: la giustizia, la sanità, la scuola ed il lavoro, senza nessun ordine d'importanza. E chi si occupa della Cosa Pubblica ha il dovere di battersi, studiare, trovare la soluzione per garantire al massimo i nostri 4 diritti fondamentali. E' il suo compito. Ed essendo lui l'uomo della Cosa Pubblica deve dare il buon esempio. Sempre. Deve essere il giusto rappresentante dello Stato, quello laico e legale che ha senso civico.
Non sono tutti uguali ma molti sono simili. E questa non è antipolitica. Perchè la loro non è politica.
Non c'è attenzione, non c'è cura, non c'è lungimiranza, non c'è disinteressse. Perchè ecco, un politico dovrebbe essere sempre disinteressato. Libero. Senza interesse proprio alcuno a parte il bene di tutti.
Io credo fortemente nella Cosa Pubblica. Abbiamo la migliore costituzione del mondo. Eppure non riesco davvero a trovare un uomo politico degno di rappresentarla. Ce ne sono di bravi, corretti, magari qualcuno è anche disinterassanto ma tutti devono stare al gioco della politica italiana. Che per la cronaca hanno inventato loro. Tutti seguono il loro guru della comunicazione, tutti litigano, tutti disfano, tutti promettono e mi è difficile trovare coerenza, senso della comunità e amore. Per gli altri. Per la loro istruzione, per la loro salute, per la vita. Affinchè sia degna di essere vissuta in pieno. Affinchè tutti non perdano la fiducia. Per il semplice fatto che siamo persone senza distinzioni tu sì e tu no. Un politico non dovrebbe mai fare distinizioni. La politica dovrebbe appassionare, aprire il dibattito su temi concreti, insegnare ad essere coraggiosi e a guardare al futuro con speranza perchè c'è una rete di sostegno. Perchè siamo un gruppo unito. Perchè siamo un paese che può fare di più, perchè meritiamo di più. Perchè cazzo così non può continuare.
Obama ha iniziato qualche giorno fa il suo tradizionale discorso sullo Stato dell'Unione con le parole di Kennedy: "la Costituzione ci rende non rivali per il potere ma alleati per il progresso. Questo è il mio compito. L'America va avanti solo quando lo facciamo insieme". Beh è molto diverso da quello che si sente qui.
Senso di responsabilità di tutti, senso di coesione perchè è solo con gli altri che ce la possiamo fare.
E allora andiamo a votare anche quest'anno. Per chi è un mistero. Sempre seguendo il principio del tapparsi il naso. Al Senato, ancora più che alla Camera, non ti puoi neanche porre il problema. Al Senato darai un voto contro. L'unico che puoi dare, nella speranza di riuscire ad essere governati. Per non sprofondare sempre più.
E allora votiamo.
Per il meno peggio come sempre.


4 commenti:

  1. quanta (amara) verità nelle tue parole.

    Il problema è che vedendo com'è la scena politica, a tanti giovani (me compresa), passa un pò la voglia di lottare, di impegnarsi, di voler a tutti i costi cambiare un sistema che ci sta portndo alla deriva...

    Che tristezza però...

    RispondiElimina
  2. E' veramente triste. E invece leggo di mamarketing e la sua passione politica e mi dico, beh, fa veramente la differenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è di gente come lei che abbiamo bisogno. E infatti il mio voto credo proprio che andrà a premiare quel movimento. Unico sulla piazza al momento. Perchè ancora una volta la diatriba tra voto di cuore o voto più sicuro (nel senso di più grande coalizione) giusto per toglierci il nano malefico una volta per tutte dalle palle si propone. Voterò per il movimento cinque stelle alla camera. Mentre voterò tappandomi naso e occhi al senato. Perchè il nano malefico DEVE andare a casa e sarebbe bello lo facesse con la coda tra le gambe.

      Elimina
    2. Sono giunta ad una conclusione e so chi voterò. E' deciso. E non sarà il movimento. Magari spiegherò in un post perchè. Però ammiro chi si impegna molto per tutti noi!

      Elimina