7 agosto 2014

Portogallo on the road - da Coimbra a Porto



Lasciata Nazarè senza la nostalgia con cui abbiamo lasciato Lisbona ci siamo diretti a Coimbra.
Avevo grandi aspettative, tutti che me ne hanno parlato così bene da convincermi che mi sarebbe piaciuta tanto tanto tanto. E invece no.

Non posso negare che l'Università sia strepitosa, io che arrivo da Padova dove ce n'è una altrettanto storica e bellissima non posso che rimanerne affascinata, la biblioteca è qualcosa di superlativo e lascia veramente senza fiato per di più il suo spazio all'esterno è davvero bello. Forse 9€ a persona visto quello che puoi vedere in Portogallo con molto meno è un pò presuntuoso ma alla fine se ci capitate pagate, merita comunque.
La cosa più bella di Coimbra è la sua Sè Veja, la cattedrale vecchia. E' un luogo magico, anche se forse essendo un luogo sacro magico non è proprio l'aggettivo più adatto, ma provate voi a camminare nel suo chiosco e non immaginare che sbuchi fuori un personaggio delle favole, magari a cavallo di un bel drago. Bellissimo. L'ho fotografato da ogni angolazione, ma ve lo risparmio!
Ecco, il resto di Coimbra mi ha lasciata un pò interdetta. E' vero che le aspettative troppo alte non fanno mai bene, è vero che c'era il cielo grigio, è vero che il piccoletto si è lamentato alla grande ed essendo l'unico giorno dell'intera vacanza in cui ha avuto la luna storta ha pensato bene di rompere come si deve. Ma non ho respirato l'aria universitaria che speravo, non mi sono innamorata delle sue stradine ovviamente in salita, non mi sono lasciata coinvolgere dal suo fascino.
L'albergo era uno di quelli enormi più da affari che da vacanze ma la sua piscina al coperto è stata perfetta per la mattinata di pioggia e la colazione internazionale ha conquistato il nano (e panza). Non lo fermavi più. Ha voluto provare tutto. Volevi non fargli compagnia?!
Se c'è una cosa davvero buona in Portogallo, tra tutte le altre delizie, è il pane. E il burro. E le brioches. Fate voi.














Lasciata Coimbra ci siamo diretti ad Aveiro. Oltre ad essere davvero carina, ben tenuta e aver mangiato divinamente, ovviamente pesce, è anche molto colorata e verde. Ho mangiato le polpette di baccalà più buone di sempre, di quelle una tira l'altra, con l'aggiunta delle solite immancabili sardine e pure un pò di polpo grigliato. Andare in Portogallo e non mangiare pesce è un pò come andare in pasticceria se sei a dieta. Insomma, ma perchè?! 







La spiaggia di Aveiro, detta Costa Nova, è il regno delle righe (e chi sa resistere al fascino delle righe?!), case bianche e blu, bianche e rosse, bianche e verdi, bianche e gialle, bianche e viola. Un tempo era regno di pescatori, oggi è il regno del turismo. Ha tutto un sapore anni '50, da un momento all’altro ti aspetti che compaia una signora con un bell'abito a palloncino, guanti bianchi al polso e rossetto rosso. Anche perché sbirciando tra le porte aperte si intravedono: credenze bianche, pavimenti in legno, e televisori con il vecchio caro tubo catodico!







La mattina volevo a tutti i costi andare alla spiaggia di Sao Jacinto. Mi ero proprio fissata, non chiedetemi perchè, non lo so.
Sta di fatto che scopriamo che non ci si arriva in macchina, ma con una specie di traghettino che attraversa la laguna. E che non è ovviamente segnalato. Per cui trovalo al porto. Nessuno parla inglese, lasciamo la macchina, saliamo e non sappiamo bene e come quando saremmo arrivati ma soprattutto tornati. Sta di fatto che la spiaggia di Sao Jacinto sarà a due chilometri da dove si ferma il barchino. All'andata abbiamo fatto pena ad un signore che ci ha portati con la sua macchina, al ritorno il Portogallo giocava la partita decisiva dei mondiali e quindi col cavolo che abbiamo trovato un passaggio.
Però ne valeva davvero la pena. E' uno dei luoghi più belli dove io abbia mai adagiato le mie chiappe.
Vento, sole, dune di sabbia, cielo azzurro, orizzonti selvaggi, conchiglie grandi come sassi, oceano che sa di oceano e nessun altro oltre a noi.
La bellezza fatta spiaggia.
La più spettacolare di tutto il viaggio.







E così, a due giorni dal volo di ritorno, con la pelle che sapeva di oceano e i capelli arruffati dal vento, siamo partiti alla volta di Porto. Una delle più belle sorprese del nostro viaggio...

(qui tutte le puntate precedenti)



4 commenti:

  1. Foto meravigliose, come sempre!!! Brava!!! :-)

    RispondiElimina
  2. Non so se farti ancora i complimenti per le tue foto, o i complimenti per tuo figlio.
    Sono entrambi opere d'arte che hai fatto tu! :-)
    Vabbè anche il papà è stato bravo ;-)

    RispondiElimina
  3. belle foto!
    Coimbra senza studenti è un po' mortina...sono loro e le Repúblicas l'anima della città.

    RispondiElimina