29 luglio 2014

l'estate che fu Estate


Correva l'anno 1997 ed era la mia prima vacanza con gli amici.
Fu una settimana di tenda, sole, risate, amore e leggerezza.
Questi giorni di Liguria hanno fatto riaffiorare i ricordi molto più facilmente, il mare è bello oggi come allora, la focaccia è buona oggi come allora, io non sono proprio come allora, perfotuna o purtroppo dipende dai punti di vista.
Partimmo con il treno, piantammo le tende nel piccolo campeggio di Laigueglia, io e il lui di allora avevamo la nostra e sapevamo fin troppo bene che sarebbe successo.
La nostra prima volta.
La mia prima volta, la sua prima volta.
Dopo mesi e mesi di baci, baci, baci era giunto il momento. Eravamo pronti.
Non fu nulla di pazzesco, niente di tremendo, fu tutto semplice, impacciato, dolce e divertente. Ci volevamo davvero bene, credo bastasse per evitare il disastro e far sembrare tutto normalmente normale.
C'erano tutti quelli a cui volevo bene. Il mio miglior amico, lui, lei, e una decina di altri, sempre loro, insomma, eravamo tutti.

Si respirava un'aria nuova, carica di libertà, di indipendenza sana, ci divertivamo con poco, l'alcol non serviva ancora, dormivamo fino a tardi noncuranti del sole che riscaldava le tende, cucinavamo etti di pasta scotti e conditi forse con una scatoletta di tonno divisa per dieci, passavamo le serate in spiaggia a parlare, ridere, scherzare e ridere ancora. E poi i bagni di mezzanotte, volenti o nolenti si finiva sempre in acqua, i baci che sapevano di sabbia e sale, le gelosie per tutto, quel canotto rubato da uno dei bagni attrezzati della spiaggia, le cabine telefoniche da cui chiamavo casa senza sentirne la mancanza, il secchio d'acqua della vecchietta al secondo piano che più che un avvertimento fu una vera e propria doccia.
Quante cose che avevamo da dirci, non so nemmeno bene quali fossero, avevamo vite molto più "semplici" di adesso ma paradossalmente molto più raccontabili. Tutto, ci si diceva tutto.
Qualche volta siamo andati a ballare in quella discoteca all'aperto a picco sul mare, bellissima e lontanissima, ma insieme si cammina, sentendoci grandi, splendidi e facilmente felici. Ricordo il mio miglior amico che si è lanciato dal molo con una bicicletta, ricordo quella cena fuori contando le monetine per pagare il conto, ricordo quei pomeriggi passati a giocare a schiacciasette in acqua, alle due del pomeriggio, orari ormai dimenticati per la vita da spiaggia.
Ricordo i miei capelli lunghi, il mio fisico asciutto, liscio, tonico, fresco, senza che me ne dovessi preoccupare. Ovviamente lo facevo, e non mi vedevo proprio così, ma a quindici anni credo sia un classico. Adesso ci metterei la firma per quelle chiappe.
Ricordo il mio costume bianco e blu a cui tanto ero affezionata, ricordo i miei capelli lunghi che si asciugavano al sole, ricordo le mie mitiche Gazelle consumate ma sempre ai miei piedi. Ricordo che la pelle si abbronzava molto più di adesso, di un bel colore dorato, non mettevo creme, cose che ho imparato a fare oggi, ricordo che dopo la doccia usavo una poltiglia comprata chissà dove ma sicuramente molto pubblicizzata con brillantini che mi faceva luccicare tutta e ricordo di aver amato alla follia il segno del costume che quella settimana estiva lasciò sulla mia pelle.
Come un marchio di quello che era stato.
Ricordo la sensazione, bellissima, di essermi goduta quella vacanza. La soddisfazione per aver fatto cose da grandi, ma con lo spirito da ragazzina, per essermi arrangiata, per aver vissuto, riso, cantato e amato davvero con tutta me stessa.
Ricordo, una volta tornati tutti a casa, i pomeriggi e i gelati passati a rievocare tutto quello che avevamo combinato, di quella volta che, sapendo che in realtà era solo un modo per dirci che ci volevamo bene, tutti quanti. Ricordo che imparammo piano piano a fare l'amore, felici di aver provato per la prima volta lì, con il profumo del mare.

Non rivorrei quindici anni ora, ma un pò di quella delicata, meravigliosa e inconsapevole spensieratezza forse sì.


Con questo post partecipo al blogstorming di Genitoricrescono


25 commenti:

  1. mentre leggevo ho sostituito 'mare' con 'montagna' ed è venuta fuori una delle mie estati più belle di tanti anni fa (prima volta a parte) :-)

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  2. Anche io ho ricordi simili in montagna.. ma anche al lago. E anche a Ventotene! Chi ha avuto la fortuna di avere durante l'adolescenza degli amici con cui condividere le prime volte, ha dei ricordi bellissimi. :-) Ti invidio la prima volta in tenda però, io ero sul lettone di mia mamma!! :-P
    Anche io non mettevo creme.. che scema!! Adesso mi scotto pure sotto l'ombrellone..

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    1. io non mi scotto tanto ma sono tutta una macchia, adesso con panza poi figurati!!

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    2. panzona dalmata? :-) ;-) sei bella da morire panzuta, chettefrega!

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  3. Se posso chiederti: Liguria dove? Anch'io non vorrei ritornare indietro a 15 anni fa ma, "soltanto", poter risentire ogni tanto quella leggerezza e quella totale possibilità di improvvisare. A pensarci bene le sento ancora solo che adesso le devo un po' difendere, custodire e a volte ricordarmi come si fa. Ma si fa.
    Buona pancia, chissà quanta è!

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    1. all'epoca del racconto Laigueglia (che è anche dove ho trascorso molte estati d'infanzia), quest'estate a Noli, dove la mia mamma ha trascorso la sua di infanzia!

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  4. Mamma mia quante cose mi hai fatto venire in mente...tutte cose che in posti diversi e con gente diversa ho vissuto anche io e che ricordo con tanta nostalgia soprattutto perchè da allora, tanti di quegli amici si sono persi per strada e leggendo e ricordando il distacco alle volte fa ancora male! Un bacione

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  5. Che ricordi ! Vividi, lucidi, spensierati .. Che bellezza! Mi vien ein mente la mia estate a Lerici a 16 anni.. Buona serata!!!

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    1. Lerici la adoro, io e il lui di adesso abbiamo davvero tanti ricordi lì!

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  6. Sai che figata avere l'esperienza di ora con la spensieratezza di allora?!?! ;-))))....si lo so, e' impossibile! :-))))

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    1. mi sa che sono due cose che si escludono a vicenda!!

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  7. Che bello leggerti! Ho sentito il profumo di salsedine e la leggerezza...

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  8. Bello. Nel 97 stavo già con mio marito e di anni ne avevo 18... E come te ero in un campeggio con gli amici. Quanto è bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia che del doman non v'è certezza....

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  9. Ah, i ricordi. La gioventù.
    Non tornerei indietro, ma la nostalgia rimane.

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    1. magari giusto un giorno. Quando inventeranno la macchina del tempo lo farò ;)

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  10. Che bello...però se ci penso voglio vivere ogni giorno qualcosa che ricorderò con gioia tra 5 o 10 anni!! Voglio che anche questo periodo sia degno di essere ricordato con nostalgia e tenerezza!!! Ecco quello che voglio!!! :)

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  11. che splendore......i ricordi sono speciali ei,pressinellanostra memoria come adesivi indelebile..

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