12 settembre 2016

Cosa cambierei della scuola pubblica italiana


Oggi è ricominciata la scuola. Rullo di tamburi.
Questo post avrebbe dovuto aprirsi con una mia foto che faccio un salto alto due metri per la felicità. (Tralasciando il fatto che non ne sarei capace e mi romperei sicuramente una caviglia, mi ritrovo invece in ufficio, spettinata perchè non ho di nuovo tempo per fare nulla a meno che non mi svegli alle 6 e su questo non c'è discussione, non mi funziona la posta, ho mille mila cose da fare e non so da che parte cominciare.)
Però felicità perchè ho finito di cercare di incastrarti un pò dove capita, tra centri estivi costosissimi e spesso improvvisati, nonne che ti tengono controvoglia, giornate passate a fare videogiochi nel noioso ufficio di mamma e orari di lavoro impossibili per riuscire a fare tutto.
Felicità perchè la scuola è una cosa bella, che fa bene, necessaria ed indispensabile.
Ieri sera eri proprio emozionato, a metà tra il che figo e il ma perchè cominciamo di lunedì che così ci tocca una settimana piena?

L'anno scorso scrivevo questo.
E non è andata proprio così. La maestra è stata molto criticata e se n'è andata. Non è stato dato sapere chi avresti avuto quest'anno, l'ho intravista questa mattina e un pò mi spiace perchè sarebbe stato utile farci due chiacchiere prima dell'inizio dell'anno. Ma del resto la chiamano la buona scuola e se tutto va bene avrà saputo in che classe sarebbe finita solo qualche giorno fa.
La speranza è che sia quella buona, quella che rimarrà per i prossimi quattro anni, che sia quella che saprà darti la spinta giusta, che motivi la tua curiosità, che la coltivi e che sappia sorriderti.
Io sarò sempre dalla sua parte, o almeno ufficialmente, perchè sono fermamente convinta che genitori ed insegnanti debbano fare squadra perchè l'obbiettivo è comune. Se non ne sarò soddisfatta, come un pò lo ero lo scorso anno, continuerò a non far trasparire nulla, almeno con te, perchè voglio che il rispetto per le tue insegnanti e per il lavoro che fanno sia a prescindere.
E a questa nuova donna della vita di mio figlio chiedo quello che chiedevo lo scorso anno, uguale uguale.

Io cambierei solo 5 cose della scuola pubblica italiana, così se avessi la bacchetta magica:
1. Vacanze estive molto più brevi. Non ha senso tenere dei bambini a casa tre mesi, piazzandoli dove capita, per poi sfinirli durante l'anno. Più pause, brevi ma frequenti e una pausa sicuramente lunga ma non oltre i due mesi d'estate. E non che così per noi genitori sarebbe facile ma magari non arriverebbero sfiniti a giugno.
2. Ci sarebbe più organizzazione, più riunioni con i genitori, più informazione. I bambini non parlano caro ministro, non raccontano, vivono e basta e ci vuole più coinvolgimento, più dialogo e più chiarezza, ovviamente di conseguenza più risorse. Ma se non le mettiamo nella scuola dove ci sono le nostre risorse dove dovremmo metterle?
3. Ci sarebbe un piano preciso ed organizzato per avere insegnanti capaci, motivati e duraturi. Non possiamo ogni anno cambiare, aspettare, non sapere. Nessuna azienda funziona così, il mondo del lavoro non funziona così, gli insegnanti non possono lavorare così. Mia madre, maestra da sempre, ha scoperto solo venerdì in che classe sarà senza però sapere ancora che materia insegnerà. Insomma, io auspicherei che gli insegnanti potessero un minimo pensare, preparare, programmare ed organizzare il loro lavoro, con la giusta creatività e sappiamo bene che questo richiede tempo, altrimenti ci si affida all'improvvisazione, ma io ad esempio non ne sarei capace.
4. Ci sarebbe una mensa più sana, non vanno riempiti i bambini, non basta mettere i pomodori biologici una volta a settimana per far contenti i genitori, non serve primo, secondo, contorno, dolce. No, non serve. Non serve mangiare carne tutti i giorni, non dico nemmeno un'insalatina e basta ma una via di mezzo.
5. Pochi, pochissimi compiti. E se proprio si devono dare che siano libri - coinvolgenti - da leggere.

Beh insomma, buon inizio a tutti, figli, madri, padri, fratelli, insegnanti.
Cresciamolo questo futuro, tutti insieme.

9 commenti:

  1. Eh eh, buon primo giorno innanzitutto!
    E poi condivido in pieno le tue idee, che qui in UK sono quasi tutte già messe in pratica (Mensa a parte ��).

    RispondiElimina
  2. Scusa non mi ero firmata, Fra ex-down under

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lo so che lì è tutta un'altra storia, e infatti vi invidio un pò (cibo escluso!!!!) ;)

      Elimina
  3. Da maestra (e da genitore) APPROVO. Sono osservazioni molto giuste! Buon inizio! Petra

    RispondiElimina
  4. Concordo in toto!!! Tranne che per più riunioni, anche no, tanto dicono sempre le stesse cose e danno sempre le stesse inutili risposte, quelle che già sai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma io infatti vorrei incontri più precisi, che avessero un tema preciso, che fossero più personalizzati ed utili... utopia vero?!

      Elimina
  5. La cosa su cui proprio mi batterei e' nel cambio di maestre, a parte casi di incompatibilità profonde, la maestra o le maestre dovrebbero accompagnarli per tutto il loro percorso, so già che per Leo non sarà così perché le maestre che ha quest'anno in prima sono state assegnate per un tamponare problemi organizzativi interni e già hanno anticipato che difficilmente li seguiranno in seconda, ecco questa mi sembra veramente una cosa fatta a traverso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è assurdo e controproducente... ma va già in prima????????

      Elimina