22 ottobre 2015

brother&sister


Ieri mattina quando si è svegliata siamo andati subito da Lui, come sempre. Si sono abbracciati e sono rimasti così, stretti stretti, Lei con la testa accucciata sulla sua spalla.
Io sarei potuta scomparire.
Non servivo e non ero contemplata.

C'è una cosa che crei quando nasce un secondo figlio. Crei loro, i fratelli.

I fratelli sono come i padri. Bisogna lasciarli fare. Così come viene, così come sono. E noi madri possiamo solo guardali essere, sentendo quel  tuffo al cuore, vedendo quell'amore e producendone altro.

Lui adora i capelli pazzi di Lei.
Lei adora qualsiasi cosa Lui abbia in mano.
Lui adora quando Lei deve fare l'aerosol così guarda i cartoni.
Lei adora quando Lui le fa i grattini.
Lui mi chiede subito dov'è Lei quando capita che sono da sola ad aspettarlo fuori da scuola.
Lei adora vederlo uscire da scuola, si illumina.
Lui tiene sempre un pezzo di pane per Lei.
Lei adora quando Lui le offre cibo con effetto sorpresa.
Lui è fiero della bottiglietta della calma che ha fatto per Lei.
Lei si calma soprattutto guardando Lui, più che la bottiglietta.

Lui le parla, come se Lei lo capisse e lei in realtà lo capisce.
Lui le fa i suoi balletti speciali per farla ridere e Lei ride battendo le mani.
Solo Lui può imboccarla con successo altrimenti Lei vuole fare da sola. E mentre Lui le si avvicina con il cucchiaino Lei spalanca la bocca facendo il verso del leone.

Chiedetemi se sono felice ;)

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