9 novembre 2016

Sì, anch'io parlo delle elezioni americane.


Non sono un'esperta di politica, non lo sono mai stata e mai lo sarò. Allo stesso tempo so riconoscere quando questa è mal fatta e soprattutto quando può diventare pericolosa. Pericolosa per quella che è la mia visione delle cose, del mondo e dell'essere tutti parti della stessa cosa. Mal fatta perchè sono nata nei primi anni '80, ho vissuto tutto il berlusconismo e tutto quello che ne è venuto dopo, senza mai votare perchè ci credevo davvero ma solo perchè era sempre meno peggio.
Ho vissuto un anno splendido negli Stati Uniti, nel lontano 2000, un anno che mi è servito a capire quanto frastagliato sia il suo popolo, quanto incredibilmente diverso sia in tutti gli aspetti che l'accezione del termine diverso permette. E il bello stava proprio in questo. Ho amato vivere con persone che avevano una cultura completamente diversa dalla mia, ho amato provare cucine così strane per il mio palato, ho amato essere immersa in un mondo così variegato perchè sempre nuovo e pieno di spunti.
Sono stata una grande sostenitrice di Obama negli ultimi anni, mi sembrava che la direzione fosse quella giusta, che quello che diceva, raccontava, in parte faceva, potessero rappresentare la mia idea di politico valido e votabile.
Non ha stravolto il mondo in realtà, non come credevo avrebbe fatto, non ha saputo arenare questa incontenibile ondata di intolleranza, odio e disprezzo che invece sta investendo il mondo e non solo il suo paese. Non è riuscito ad unire in nome delle differenze, in nome della grande valore che queste portano con sè e che sono la base per far crescere questo benedetto mondo in una direzione duratura e pacifica. Ha venduto nei suo anni da presidente 98 miliardi di dollari in armi all'Arabia Saudita, primo finanziatore dell'Isis, solo per fare un esempio. Eppure era anche lui meno peggio di quello che ci si prospetta da oggi e per i prossimi quattro anni. Non credo davvero che ci possa essere niente di peggio di un Trump. E mi dispiace perchè la cosa riguarda anche noi, i nostri figli. Perchè quello che seminiamo in ogni parte del mondo ci riguarda e ci coinvolge direttamente. E uomini che vogliono costruire muri, che disprezzano e usano le donne come se fossero cose loro e non come loro, che vogliono la pena di morte, ancora,  che guardano solo al proprio interesse da sempre, non possono governare il mondo se non in maniera becera.
Sono anche una grande sostenitrice della democrazia e quindi dovrei semplicemente rispettare quello che è stato il volere dei suoi diretti cittadini. Ma ve ne pentirete. Ce ne pentiremo.
(scusate lo sfogo, avevo cinque minuti e l'ho rivolto tutto qui).

pic credits qui

7 commenti:

  1. Io spero solo che sia un coglione, di quelli tutto chiacchiere e distintivo, per lo meno non sarebbe pericoloso!

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    1. io ho sempre paura dei coglioni con il potere tra le mani....

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  2. è uno sfogo che ha ben ragione d'essere...e hai ragione, io condivido ogni tua singola parola. e purtroppo quando si parla di politica americana si parla anche di politica mondiale... è il mondo dei loro e dei nostri figli...spero sappiano in che mani lo hanno lasciato epr almeno 4 anni
    Serena

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  3. Io probabilmente risulterò contro corrente, ma aspetterei ad emettere un giudizio assolutamente negativo. I presidenti di rado decidono da soli ed hanno alle spalle degli staff che dirigono le loro vite minuto per minuto e che sanno rimetterli in carreggiata quando vanno contro corrente. Quindi, aspettiamo e vediamo come va, magari non sarà poi così male.

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    1. Hai sicuramente ragione, bisognerebbe sempre aspettare di vedere e dare una chance a tutti... Ma un uomo omofobo, razzista e sessista che si è candidato solo per alimentare il suo ego mi fa paura e ho paura anche dello staff da cui si farà aiutare... Diciamo che le premesse non sono proprio il massimo... Spero davvero di sbagliarmi!

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  4. Anche se scritta di getto, una bella analisi lucida di chi peraltro ha vissuto pro e contro della democrazia americana dall'interno. Anche io però come Grazia guardo all'America con un senso di attesa più che con sgomento. Non mi è piaciuta la Clinton e non ho mai visto in questa campagna la contrapposizione netta tra il cd diavolo & acqua santa che tanti paiono sbandierare. Non si può che sperare che le premesse scricchiolanti portino a risultati inattesi. Amici americani un po'...stagionati raccontano che anche ai tempi dell'elezione di Reagan (un attore! le luci di Hollywood!) si gridò alla catastrofe - e fu uno dei presidenti più meritevoli di tutti i tempi.
    Che dire: fingers crossed - che ce n'è proprio bisogno!

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